Nel dettaglio, ad essere prorogato è l'esenzione dall'imposta preventiva sugli interessi degli strumenti bancari "too big to fail", prestiti che in caso di insolvenza possono essere convertiti in capitale proprio. Questi strumenti rafforzano la stabilità della piazza finanziaria poiché fanno aumentare la quota di fondi propri delle banche.
Le attuali deroghe scadranno come detto a fine 2026 e, in assenza di interventi, gli strumenti emessi dopo quella data sarebbero nuovamente soggetti al prelievo fiscale. La proroga mira a evitare un vuoto legislativo in attesa dell'entrata in vigore del pacchetto complessivo di misure per la stabilità delle banche presentato nell'aprile 2024.