Il plenum ha fatto propria la raccomandazione della sua commissione di politica estera, secondo cui, come spiegato il aula da Marco Chiesa (UDC/TI), un simile passo è di competenza del Consiglio federale. Alo Stato attuale, inoltre, le condizioni per un riconoscimento non sono riunite, ha sottolineato il "senatore" ticinese a nome della commissione che presiede.
I favorevoli a questo passo, sinistra ma anche esponenti del Centro, hanno sostenuto invece la necessità di un simile passo, sull'esempio di altri Paesi, al fine di contrastare le mire annessioniste dello Stato di Israele e come segnale per porre fine alla carneficina a Gaza.
Con la sua intenzione di costruire un'ennesima colonia in Cisgiordania, che taglierebbe in due questo territorio, il Governo israeliano renderebbe impossibile la costituzione di due Stati, obiettivo fatto proprio anche dal Consiglio federale, ha spiegato Isabelle Chassot (Centro/FR).
Bisogna quindi lanciare un segnale forte e chiaro, a parere di Mauro Poggia (UDC/GE), affinché la soluzione a due Stati propugnata anche dalla Svizzera non diventi irrealizzabile e Gaza non venga trasformata in un resort di lusso.