La sinistra ha tentato invano di bocciare l'entrata nel merito su uno dei tre progetti di revisione, ovvero quello relativo all'organico dell'esercito. Ma la proposta di Balthasar Glättli (Verdi/ZH) non ha fatto breccia tra i parlamentari. Nel progetto governativo si preconizza la possibilità di aumentare temporaneamente l'organico massimo attualmente consentito di 140'000 militari in caso di minacce.
Il Consiglio federale vorrebbe così legalizzare la situazione "illegale" che vede l'esercito contare oggi più soldati di quanti ne siano consentiti dalla legge, hanno deplorato i due portavoce del PS e dei Verdi. Attualmente l'esercito conta infatti 147'000 soldati. A loro avviso, si tratterebbe di una manovra volta a indebolire il servizio civile. Ma, come detto, la maggioranza borghese non ha seguito le raccomandazioni rosso-verdi.
I dibattiti proseguono con le deliberazioni di dettaglio.
Il Consiglio degli Stati aveva già discusso il pacchetto di riforme a giugno, approvando alcune proposte di modifica e respingendone altre. La Camera dei Cantoni si era in particolare detta d'accordo di rendere l'esercito più flessibile per rispondere alle esigenze dei soldati.