(ats) L'autorità parentale congiunta va riconosciuta fin dalla nascita del figlio, indipendentemente dal fatto che i genitori siano sposati o meno. Lo chiede il Consiglio nazionale che ha approvato tacitamente oggi una iniziativa parlamentare di Philippe Nantermod (PLR/VS).

Attualmente, i genitori non sposati devono compilare una dichiarazione comune per ottenere la custodia congiunta, mentre questo principio viene applicato automaticamente dalla nascita per i genitori sposati. Senza dichiarazione, la madre ha l'affidamento esclusivo.

Durante questo periodo, secondo il parlamentare vallesano, essa può prendere decisioni irrevocabili, in particolare sul luogo di residenza del figlio. La custodia congiunta dovrebbe quindi essere stabilita fin dalla nascita per tutti i genitori, sposati o meno. Attualmente, un bambino su tre nasce fuori dal matrimonio.

Nel suo rapporto, nel quale raccomanda all'unanimità al plenum di approvare la proposta di Nantermod, la Commissione degli affari giuridici del Nazionale afferma che molte decisioni importanti che riguardano i figli vengono prese all'inizio della loro vita e che tali decisioni devono essere prese congiuntamente da entrambi i genitori. L'autorità parentale congiunta, prosegue la commissione, "corrisponde alla prassi, poiché viene mantenuta anche nella grande maggioranza dei divorzi".

L'atto parlamentare passa ora al Consiglio degli Stati, dove non avrà vita facile. La sua commissione preparatoria ha infatti già espresso il proprio scetticismo: lo scorso ottobre aveva respinto la proposta con 6 voti contro 3 e 1 astensione. I commissari avevano ritenuto valida la prassi attuale e non vedevano quindi la necessità di introdurre un automatismo.