Con il suo atto parlamentare, il democentrista zurighese chiede che nell'informazione inclusa alla popolazione figurino gli anni, il genere e la nazionalità degli autori di crimini, salvo che vi si oppongano motivi di protezione della personalità o che tali dati consentano di identificare persone. A suo avviso, esiste un interesse pubblico a che la popolazione sia informata "in modo veritiero, esauriente e trasparente sulla sicurezza pubblica".
Dal canto suo, la Commissione degli affari giuridici del Nazionale (CAG-N) proponeva al plenum di non dare seguito all'iniziativa parlamentare. La CAG-N teme infatti una stigmatizzazione di una parte della popolazione e una strumentalizzazione politica delle informazioni fornite. Sottolinea inoltre che non è la nazionalità bensì il profilo socio-economico a costituire il fattore esplicativo rilevante in materia di criminalità.
Ma al voto, il testo democentrista è stato sostenuto da una maggioranza di parlamentari borghesi (dell'UDC, ma anche del PLR e del Centro). AI sostenitori dell'iniziativa sono dell'avviso che la sovrarappresentanza delle persone straniere nelle statistiche sulla criminalità sia un dato di fatto e che la popolazione abbia diritto a un'informazione onesta ed esauriente.
Il dossier passa ora alla competente commissione del Consiglio degli Stati. Spetterà in seguito eventualmente ai "senatori" decidere se elaborare o meno una normativa nazionale.