La bocciatura odierna non significa tuttavia che il canone radiotelevisivo resterà agli attuali 335 franchi. Il Consiglio federale ha infatti già annunciato la volontà di ridurre, a livello di ordinanza, il canone per le economie domestiche a 300 franchi annui e di esentare dall'obbligo di pagare la tassa di ricezione le imprese con un fatturato annuo soggetto a IVA fino a 1,2 milioni di franchi.