Il progetto realizza una proposta del "senatore" Thierry Burkart (PLR/AG) inoltrata nel 2016, quando l'argoviese sedeva ancora alla Camera del popolo. Secondo la commissione, una maggiore flessibilità in materia è indispensabile, considerata la realtà attuale del mondo del lavoro post pandemia.
Il progetto regola il telelavoro in generale. In presenza di un accordo in questo senso, prevede in particolare un'estensione della durata massima dell'attività giornaliera da 14 a 17 ore e una riduzione del riposo minimo da 11 a 9 ore.
Per la maggioranza di centro-destra, la novità significa meno burocrazia e più libertà di manovra. Molto critica invece la sinistra, che ha spinto, invano, per la non entrata in materia, giudicando il disegno nocivo per le condizioni di lavoro e la tutela della salute. "Non avevo mai visto un attacco così violento e frontale ai diritti dei lavoratori nel nostro Paese", ha gridato allo scandalo Emmanuel Amoos (PS/VS).