La prima divergenza, quella di maggior peso, riguardava il diritto di ricorso delle organizzazioni ambientaliste contro i 16 progetti di centrali idroelettriche - fra cui Sambuco in Ticino e Chlus nei Grigioni - approvati alle urne lo scorso anno.
Alla fine, è stato approvato il compromesso proposto dai "senatori": le organizzazioni potranno sempre ricorrere, ma solo a livello cantonale; in caso di disaccordo non potranno adire il Tribunale federale quale ultima istanza.
L'altro aspetto controverso concerneva un aspetto formale relativo alla retribuzione versata dal gestore di rete per l'acquisto di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili. La Camera del popolo voleva che la questione fosse regolata in un progetto separato. La Camera dei Cantoni voleva invece risolvere tutto in un unico disegno. Alla fine quest'ultima versione ha avuto la meglio.