(ats) La pianificazione ospedaliera fra Cantoni deve essere migliorata attraverso elenchi intercantonali di nosocomi. Lo ha deciso il Consiglio nazionale, approvando oggi per 104 voti a 88 una mozione già accolta anche dagli Stati.

L'atto parlamentare è stato depositato dalla Commissione della sicurezza sociale e della sanità della Camera dei Cantoni. Attualmente, sottolinea nella sua proposta, la pianificazione intercantonale dell'assistenza ospedaliera stazionaria, che prevede l'armonizzazione dei servizi all'interno di regioni sanitarie, è praticamente inesistente.

L'emissione congiunta di mandati di prestazione (elenchi di ospedali) consentirebbe tra le altre cose di limitare l'eccesso di offerta. Attualmente ci sono troppi piccoli ospedali, ha confermato il relatore commissionale Benjamin Roduit (Centro/VS). Un aumento dell'efficienza andrebbe a beneficio dei pazienti, che vedrebbero migliorare la qualità delle cure, ma anche del portafoglio di tutti, ha aggiunto, sempre a nome della commissione, Sarah Wyss (PS/BS).

La mozione prevede inoltre che, qualora i Cantoni non dovessero ottemperare ai loro obblighi, la Confederazione possa intervenire a titolo sussidiario. Un approccio questo contestato da Thomas de Courten (UDC/BL), secondo cui si tratta di "un metodo di pressione inadatto e controproducente".

Il Consiglio federale riconosce che esiste un potenziale di ottimizzazione che potrebbe essere sfruttato meglio, ha dichiarato in aula la ministra della sanità Elisabeth Baume-Schneider. Nuovi criteri di pianificazione sono però stati introdotti e i Cantoni sono già tenuti a coordinarsi meglio fra di loro, ha evidenziato la giurassiana, stando alla quale quello che si chiede è un processo esigente, che non può essere messo in atto da un giorno all'altro. Il suo punto di vista non ha tuttavia convinto il plenum.