Questa misura è necessaria in particolare visti i preoccupanti sviluppi che si registrano per quanto riguarda l'antisemitismo in Svizzera, ha affermato in aula la "senatrice" argoviese. L'atto parlamentare punta a evitare tagli al finanziamento di progetti specifici ed efficaci.
Nella sessione estiva del 2024, il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di elaborare una strategia e un piano d'azione contro il razzismo e l'antisemitismo. Tuttavia, ha ricordato Binder-Keller, i fondi previsti sono in calo e, per quest'anno, non raggiungono i 900'000 franchi, un importo insufficiente per l'intero 2025.
Nessuno si è opposto alla mozione, che era appoggiata anche dal governo. Nel 2024, il 17% della popolazione ha affermato di essere stata vittima di discriminazione razziale negli ultimi cinque anni, ha sottolineato in aula la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider, una quota in sensibile aumento rispetto al passato. "È quindi più che mai necessario dare prova di reattività, lucidità e coerenza nella nostra azione collettiva", ha aggiunto, motivando il suo sostegno alla proposta.