(ats) Nella sua seduta odierna, la prima della sessione invernale, il Consiglio nazionale ha:

- Elogio Funebre: reso omaggio a Franco Masoni, morto il 18 ottobre all'età di 97 anni. Il liberale-radicale ticinese è stato membro del Consiglio nazionale (1967-75) e del Consiglio degli Stati (1975-1979 e 1983-1991), camera che ha presieduto nel 1988;

- Giuramenti: accolto un nuovo consigliere nazionale. Si tratta di Rudi Berli (Verdi/GE), che prende il posto di Nicolas Walder, eletto nel Consiglio di Stato di Ginevra. Berli è domiciliato in Francia, a Pougny, comune situato al confine con il canton Ginevra;

- Nuovo Presidente: eletto Pierre-André Page (UDC/FR) presidente del Consiglio nazionale con 173 voti su 181 schede valide per il periodo 2025-2026. Subentra a Maja Riniker (PLR/AG);

- Vicepresidenti: eletto Katja Christ (PVL/BS) e Farah Rumy (PS/SO) rispettivamente alla prima e alla seconda vicepresidenza della Camera. Christ ha ricevuto 140 voti su 172 schede valide, Rumy 125 su 174 schede valide;

- Argentina-Svizzera: approvato - con 116 voti contro 56 - la Convenzione sulla sicurezza sociale conclusa con l'Argentina. L'accordo regolamenta le relazioni tra Berna e Buenos Aires in materia di sicurezza sociale e garantisce agli assicurati una parità di trattamento, un accesso agevolato alle prestazioni e permette in particolare il versamento delle rendite all'estero. Inoltre, favorisce gli scambi economici tra la Confederazione e il Paese andino semplificando il distacco di personale verso uno o l'altro Stato. Il dossier è pronto per le votazioni finali;

- Ai: approvato - con 121 voti contro 62 - una revisione della legge sull'assicurazione per l'invalidità che mira a coinvolgere l'assicurato sin dall'inizio nella scelta del perito incaricato di effettuare la perizia medica monodisciplinare dell'AI, garantendo anche un effettivo tentativo di conciliazione. Nei casi in cui non sia possibile concordare un perito comune, il progetto prevede che ciascuna parte - l'assicurato da un lato e l'ufficio AI dall'altro - designi un proprio esperto, ai quali sarà affidato il compito di redigere una perizia congiunta. Se i due periti dovessero giungere a conclusioni divergenti, il Servizio medico regionale interverrà per esprimersi sui punti di disaccordo. L'oggetto va agli Stati;

- Pensione 1: approvato - con 130 voti contro 60 (una astensione) - una mozione della Commissione della sicurezza sociale e della sanità degli Stati che chiede di promuovere il proseguimento dell'attività lavorativa dopo il raggiungimento dell'età di pensionamento ordinaria. Concretamente, l'atto parlamentare chiede di modificare le basi giuridiche in modo da aumentare dagli attuali 16'800 franchi a 21'800 franchi annui la franchigia applicata ai lavoratori indipendenti e dipendenti dopo il raggiungimento dell'età di riferimento. La mozione è trasmessa al governo per la sua attuazione;

- Pensione 2: approvato - 129 voti contro 62 - all'unanimità una mozione della Commissione della sicurezza sociale e della sanità degli Stati che chiede due misure volte a promuovere il proseguimento dell'attività lavorativa dopo il raggiungimento dell'età di pensionamento ordinaria: l'aumento dei supplementi di rendita AVS nonché il mantenimento o l'incremento dell'aliquota di riduzione della rendita in caso di anticipazione della rendita, attualmente pari al 6,8% all'anno. Rispetto alla versione approvata dai "senatori", il Nazionale ha precisato che le modifiche vanno attuate indipendentemente dalla riforma AVS 2030. Il dossier torna agli Stati;

- Infortuni: tacitamente approvato una mozione di Sandra Sollberger (UDC/BL), modificata dagli Stati, che chiede una revisione dell'ordinanza sui lavori di costruzione per consentire all'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI/SUVA) di prevedere eccezioni concernenti il piano di sicurezza e di protezione della salute che il datore di lavoro deve redigere prima dell'inizio del cantiere. Secondo la democentrista, questi piani non sono né utili né adeguati per i lavori di poco conto. Spesso per svolgere questo tipo di lavori non occorre infatti alcun dispositivo rilevante per la sicurezza, per cui l'onere amministrativo richiesto per la stesura del piano è sproporzionato. L'atto parlamentare è stato modificato poiché la SUVA è un organo esecutivo che non dispone di alcuna base legale per prevedere deroghe a un piano di sicurezza scritto. La mozione, nella sua formulazione originale, non sarebbe dunque attuabile. Grazie alla mozione modificata saranno ammissibili piani standard per lavori semplici, come ad esempio imbiancare una parete. La mozione è trasmessa al governo per la sua attuazione;

- Conservazione Monumenti Storici: respinto - con 101 voti contro 84 e 5 astenuti - una mozione del "senatore" Benedikt Würth (Centro/SG) che chiedeva di rivedere la ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni nell'ambito della conservazione dei monumenti storici e della protezione del paesaggio e degli insediamenti. La Camera del popolo ha ritenuto la proposta prematura. Ritenendo che la questione vada comunque approfondita, ha tacitamente approvato un postulato della sua Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura che chiede al governo di valutare il potenziale e le ripercussioni di una possibile nuova ripartizione dei compiti tra la Confederazione e i Cantoni;

- Suicidio Assistito: bocciato - con 127 voti contro 59 e 5 astensioni - una mozione che chiedeva di rilevare a fini statistici il numero dei suicidi assistiti eseguiti in Svizzera ogni anno e le circostanze dei decessi. Tali dati avrebbero dovuto considerare in particolare l'età, il sesso e il luogo di domicilio (Svizzera o estero) delle persone decedute. Per la maggioranza la statistica delle cause di morte già esistente è sufficiente. Integrarla con dati relativi al suicidio assistito di persone residenti all'estero non apporterebbe alcun valore aggiunto. Le richieste dell'atto parlamentare comporterebbero inoltre un notevole aumento del carico di lavoro, in un contesto finanziario già critico, in particolare per l'Ufficio federale di statistica;

- Papillomavirus: approvato, con 122 voti contro 60 e 6 astenuti, una mozione di Christian Lohr (Centro/TG) che chiede di elaborare misure per debellare le malattie tumorali associate al papillomavirus umano, l'infezione sessualmente trasmissibile più diffusa. Secondo il turgoviese, i programmi attuali sono poco coordinati e i loro risultati non sono sufficienti. Fissare obiettivi nazionali consentirebbe di definire le priorità necessarie. Tra questi figura l'aumento della copertura vaccinale al 90%. Gli Stati devono ancora esprimersi.

Ordine del giorno di domani, martedì 2 dicembre (08.00-13.00):

- Legge federale sul materiale bellico (introduzione di una facoltà di deroga per il Consiglio federale);

- Legge sulla verifica degli investimenti, divergenze;

- Legge sulla formazione professionale;

- interventi parlamentari di competenza del DEFR.