Martedì il Consiglio degli Stati era stato ancor più severo, cancellando completamente la compensazione del rincaro (-34 milioni).
Con 121 voti contro 66 e cinque astensioni, oggi il Nazionale ha deciso di stanziare 6,8 milioni di franchi per la compensazione del rincaro. Si tratta di ben 27 milioni di franchi in meno rispetto a quanto richiesto dal Consiglio federale. La Camera del popolo ha così seguito la sua Commissione delle finanze.
Per la maggioranza commissionale, è ragionevole che il personale federale, relativamente ben retribuito, contribuisca agli sforzi di risparmio della Confederazione, ha spiegato Damien Cottier (PLR/NE).
La minoranza rosso-verde guidata da Tamara Funiciello (PS/BE) avrebbe voluto allinearsi al Consiglio federale. I dipendenti federali hanno già subito diversi tagli. Tutto sta diventando più costoso, anche per i dipendenti federali, ha aggiunto Felix Wettstein (Verdi/SO).
Anche la ministra delle finanze Karin Keller-Sutter ha cercato invano di convincere il plenum a seguire il progetto governativo. Ha chiesto al Nazionale di rispettare il ruolo della Confederazione come partner sociale. Senza compensazione del rincaro, la Confederazione non avrebbe alcun margine di manovra nelle trattative salariali, a suo avviso. Ma al voto, la maggioranza borghese l'ha spuntata facilmente.
Il presidente del Nazionale Pierre-André Page (UDC/FR) ha poi interrotto la seduta. I dibattiti continueranno lunedì, con l'esame dei sei restanti blocchi del preventivo 2026.