A differenza dei "senatori", che hanno optato per un modello che prevede la formazione di un cognome coniugale ufficialmente designato come tale, la Camera del popolo vuole consentire a ciascun coniuge di scegliere una propria combinazione dei due cognomi.
Altra divergenza: contrariamente al Nazionale, gli Stati vogliono mantenere il principio secondo il quale è possibile trasmettere al coniuge o ai figli in comune soltanto il proprio cognome da nubile o celibe. Non sarebbe quindi ammesso trasmettere un cognome assunto in seguito a un precedente matrimonio.
La Camera del popolo ritiene che la normativa proposta dai "senatori" sia obsoleta oltre che problematica dal punto di vista dell'uguaglianza tra uomo e donna. Il dossier torna pertanto al Consiglio degli Stati.