Il progetto governativo realizza, contro il suo parere, una mozione approvata dal Parlamento tre anni fa, aveva spiegato la "ministra" delle finanze, Karin Keller-Sutter, al Nazionale. Benché il Consiglio federale sia in linea di principio favorevole all'obiettivo perseguito dalla mozione, Keller-Sutter aveva chiesto al plenum di non approvare il disegno di legge a causa dell'incertezza circa le minori entrate per la Confederazione e l'assenza di compensazioni.
Dello stesso avviso di Keller-Sutter anche il campo rosso-verde che oggi ha votato contro il progetto. I motivi? L'impossibilità di stimare le minori entrate, la situazione tesa delle finanze della Confederazione e gli effetti poco chiari della nuova normativa.
Di diverso avviso il campo "borghese" secondo cui, su un periodo di tempo più lungo, la misura determina per le imprese con perdite significative o con perdite distribuite su più esercizi una riduzione dell'onere fiscale complessivo, contribuendo così a rafforzarne la competitività.
Tra l'altro, altri Paesi europei, tra cui anche gli Stati confinanti alla Svizzera, prevedono una compensazione delle perdite illimitata. L'estensione a dieci anni è quindi un piccolo passo che offre maggiore margine di manovra alle aziende interessate.