(ats) È in pieno svolgimento il dibattito al Consiglio degli Stati sul pacchetto di sgravi 2027. Il campo rosso-verde critica il progetto e chiede la non entrata nel merito, giudicando inutile l'intero esercizio. Visti i numeri, il tentativo della sinistra dovrebbe andare a vuoto.

A nome della commissione, Jakob Stark (UDC/TG) si è appellato alla coscienza finanziaria del Consiglio degli Stati: a suo avviso è importante alleggerire sensibilmente il bilancio federale nei prossimi anni. Se ciò non avverrà, saranno necessari ulteriori tagli consistenti alle spese non vincolate, ossia quei settori in cui i fondi non sono prescritti per legge, ad esempio l'istruzione, gli aiuti allo sviluppo e l'agricoltura.

Per Peter Hegglin (Centro/ZG) è necessario compensare le spese aggiuntive per la 13a rendita AVS e l'esercito. Diversi oratori "borghesi", come Esther Freidli (UDC/SG), hanno criticato gli attacchi provenienti da sinistra allo strumento del freno all'indebitamento sancito dalla Costituzione.

Per Baptiste Hurni (PS/NE), il pacchetto di sgravi è invece inutile. Esso si baserebbe su ipotesi apocalittiche e previsioni troppo pessimistiche. "Non c'è alcuna visione se non quella a breve termine del risparmio", ha sottolineato. Il rapporto debito/PIL della Svizzera è nettamente migliore in un confronto internazionale.