Presentando il progetto al plenum, la relatrice della Commissione delle finanze Anna Giacometti (PLR/GR) ha chiarito che l'obiettivo della manovra è contenere la crescita della spesa e riportarla in linea con l'andamento delle entrate. Intervenendo sul deficit strutturale si vuole inoltre evitare che le misure di risparmio vengano decise in sede di preventivo, gravando così soltanto sulle uscite debolmente vincolate.
Giacometti ha quindi richiamato le principali sfide per le finanze federali. Negli ultimi anni sono infatti state approvate spese, soprattutto nei settori della previdenza sociale e della sicurezza, che non dispongono di un finanziamento sufficiente. Tra queste figurano l'aumento delle spese per l'esercito fino all'1% del PIL deciso dal Parlamento e l'introduzione della tredicesima rendita AVS.
Dopo essere entrato in materia con 128 voti contro 62 (una astensione), il Nazionale ha bocciato nove proposte di rinvio, tutte con una netta maggioranza. Chiedevano di rivedere il tutto per tenere conto del progetto "Dissociazione 27, della riforma del freno all'indebitamento, della rinuncia a determinate agevolazioni fiscali, della correzione di precedenti riforme fiscali o ancora del finanziamento delle spese per l'esercito tramite un fondo speciale.
I dibattiti proseguono ora con le deliberazioni di dettaglio. Nel suo messaggio, il Consiglio federale propone misure di contenimento della spesa per 2,4 miliardi di franchi nel 2027 e di circa 3 miliardi nel 2028 e 2029. Il Consiglio degli Stati ha già esaminato questo dossier nel dicembre scorso, riducendo il volume delle economie di circa un terzo.