È quanto ritiene il Consiglio degli Stati che ha approvato tacitamente la versione modificata dal Nazionale di una sua mozione con cui si intende sostenere quei contadini i cui prodotti contengono livelli eccessivamente elevati di questi composti chimici di largo impiego nell'industria.
I Pfas costituiscono un gruppo di diverse migliaia di composti chimici. Si trovano ovunque, negli oggetti della nostra vita quotidiana, ma anche nel suolo, nelle falde acquifere e negli alimenti. Secondo gli esperti, una concentrazione troppo elevata può essere nociva per la salute umana, con effetti cancerogeni e di disturbo del sistema endocrino. Tuttavia questo inquinamento deriva dallo spargimento dei fanghi di depurazione, una pratica che all'epoca era autorizzata e persino incoraggiata.
La versione modificata di una mozione chiede al Consiglio federale di fissare valori limite per i PFAS nell'ambiente. L'atto parlamentare propone tuttavia che la definizione di tali valori tenga conto non solo dei rischi per la salute posti da queste sostanze, ma anche della loro applicabilità, dell'inquinamento di fondo esistente, della coerenza con altri valori limite e delle conseguenze economiche.
La mozione era stata presentata dopo le rivelazioni sulla presenza di livelli troppo elevati nella carne e nel latte provenienti da vacche di alcune aziende agricole nel Canton San Gallo. Nel 2024, ad alcune aziende agricole di San Gallo è stato vietato di vendere i rispettivi prodotti alimentari perché contenevano troppi residui di queste sostanze.
Nel frattempo, il Dipartimento federale dell'interno sta già elaborando una regolamentazione temporanea per l'immissione sul mercato di derrate alimentari provenienti da siti con una maggiore contaminazione da PFAS.