In base a un trattato tra la Svizzera e la Francia, i cittadini con la doppia nazionalità devono prestare servizio militare nel Paese in cui hanno la residenza permanente al 1° gennaio dell'anno in cui compiono 18 anni. Tuttavia, prima di compiere 19 anni, possono dichiarare di voler adempiere ai propri obblighi militari nell'altro Stato.
In Francia, tuttavia, il servizio militare non è obbligatorio. È stato sostituito da un "percorso civico" che comprende una "Giornata della difesa e della cittadinanza" per i giovani uomini e donne a partire dai 16 anni. Poggia critica il fatto che questa giornata di sensibilizzazione possa sostituire il servizio militare in Svizzera ed esonerare le persone interessate dal pagamento della tassa di esenzione dall'obbligo di prestare servizio.
Con il suo atto parlamentare, il "senatore" ginevrino denuncia una "palese disparità di trattamento" nei confronti dei giovani svizzeri che sono tenuti ad adempiere al loro dovere militare nella Confederazione. Chiede quindi che la partecipazione a questa giornata non possa più essere considerata un servizio sostitutivo per i franco-svizzeri.
Dal canto suo, il Consiglio federale non vuole prendere una decisione del genere in modo unilaterale. Tuttavia, si è detto disposto ad avviare negoziati in tal senso con la Francia, al fine di modificare l'accordo stipulato con il Paese confinante nel 2010.
In dicembre, il Consiglio nazionale ha modificato il testo originale della mozione. La Camera del popolo vuole che il Governo adegui le basi giuridiche in vigore affinché il servizio militare prestato all'estero sia riconosciuto solo se di entità comparabile a quello prestato in Svizzera. In caso contrario, i cittadini con doppia cittadinanza dovrebbero versare integralmente la tassa di esenzione dal servizio militare.
La mozione ritorna quindi al Consiglio nazionale per l'eliminazione delle divergenze.
Il ministro della difesa Martin Pfister ha sottolineato che inizialmente l'esecutivo partiva dal presupposto che solo un massimo di circa 600 cittadini franco-svizzeri avrebbero scelto di prestare servizio militare in Francia. Tuttavia, negli ultimi dieci anni, in media 731 persone interessate non sono state arruolate ogni anno in Svizzera.