La violenza domestica rappresenta una grave violazione dei diritti umani, soprattutto quando coinvolge donne e bambini, ha affermato la "senatrice" Marianne Maret (Centro/VS). In Svizzera, però, i meccanismi di protezione sono insufficienti e troppo frammentati. A suo avviso, è quindi necessario stabilire regole uniformi.
Si tratta, ad esempio, di norme vincolanti per polizia, magistratura e servizi sociali e dell'armonizzazione di misure preventive come divieti di avere contatti e di avvicinarsi alle vittime. La mozione Maret richiede inoltre un accesso semplice e garantito a case protette per donne, agli alloggi d'emergenza e a consultori specializzati.
Infine, la violenza domestica ripetuta così come il femminicidio devono essere definiti nella legge, secondo la "senatrice" vallesana, per la quale le pene previste devono essere stabilite di conseguenza.
Sorveglianza degli autori di violenza
"Dopo anni di attesa, è ora di agire", ha dichiarato dal canto suo Heidi Z'graggen (Centro/UR). Anche la sua mozione contro la violenza domestica di asilanti e stranieri è stata approvata dalla Camera dei cantoni.
In concreto, il Consiglio federale dovrebbe adeguare varie leggi e atti normativi affinché il rifiuto della violenza domestica e la protezione di donne e bambini siano definiti quali criteri vincolanti di integrazione sin dal primo giorno di soggiorno. Già dall'arrivo in Svizzera, ad esempio, dovrebbero essere organizzate formazioni obbligatorie contro la violenza domestica.
Con una terza mozione - approvata con 36 voti a 3 - la consigliera agli Stati Andrea Gmür-Schönenberger (Centro/LU) chiede un monitoraggio nazionale degli autori della violenza domestica. Questi ultimi devono essere registrati e seguiti sistematicamente. Ciò è necessario per individuare precocemente i fattori di rischio e il pericolo di recidiva, ha spiegato.
Le tre mozioni passano ora al Consiglio nazionale. Esse sono sostenute anche dal Governo, il quale tuttavia, sottolinea che l'attuazione delle richieste - in particolare la creazione di un sistema di monitoraggio degli autori - potrebbe richiedere una modifica della Costituzione federale.