(ats) Le donne incinte non correranno più il rischio di esaurire il diritto all'indennità di disoccupazione prima del parto. È quanto prevede una mozione della "senatrice" Flavia Wasserfallen (PS/BE) adottata oggi anche dal Consiglio nazionale per 103 voti a 87.

Le donne in stato interessante non hanno oggi alcuna garanzia finanziaria poiché l'assicurazione contro la disoccupazione dà diritto solo a 30 indennità giornaliere in caso di incapacità lavorativa, stando a Wasserfallen. Tuttavia, queste donne fanno parte delle persone in cerca di lavoro difficili da collocare, ha affermato Samira Marti (PS/BL) a nome della commissione.

"Chi assumerebbe una donna incinta disoccupata?", si è chiesto l'altro relatore Benjamin Roduit (Centro/VS), sostenendo che queste persone non devono essere messe in una situazione di precarietà a causa della loro gravidanza.

Secondo Marti, la mozione riguarda solo un numero limitato di donne e comporta costi sostenibili, oscillanti fra gli 8 e i 10 milioni di franchi, mentre l'assicurazione contro la disoccupazione ha un fatturato di 7 miliardi. Stando alla Segreteria di Stato dell'economia, citata da Marti, nel 2022 circa 500 donne hanno raggiunto il numero massimo di indennità giornaliere nell'ambito dell'assicurazione contro la disoccupazione e hanno esaurito i loro diritti durante la gravidanza.

Ma è proprio per questo numero esiguo di casi che è sproporzionato modificare la legge, ha obiettato Diana Gutjahr (UDC/TG). A suo avviso, la normativa attuale è sufficiente per la maggior parte delle donne incinte, ha affermato invano Gutjahr.