- Vertice G7 A Evian: approvato all'unanimità l'impiego dell'esercito in sostegno delle autorità civili per garantire la sicurezza durante il vertice del G7, che si terrà a Evian, in Francia, dal 15 al 17 giugno. È previsto il dispiegamento di un massimo di 5000 militari. Il dossier va al Nazionale;
- Swisscoy: approvato - con 37 voti contro 2 e 4 astenuti - la proroga fino al 2019 dell'impiego di soldati svizzeri in seno alla KFOR stanziata nel Kosovo, con un effettivo di 215 militari. Il dossier va al Nazionale;
- Politica Di Sicurezza: ritirato una mozione della sua Commissione della politica di sicurezza con la quale si incaricava il Consiglio federale di svolgere un'analisi esaustiva, nel quadro di una seduta straordinaria di clausura, della situazione della Svizzera in materia di politica di sicurezza nonché di adottare le misure necessarie a ripristinare il più rapidamente possibile la capacità di difesa globale del nostro Paese. Le richieste dell'atto parlamentare sono state nel frattempo adempiute dal Governo, ha spiegato in aula il "senatore" Josef Dittli (PLR/UR);
- Ex Militari Prestino Servizio: approvato tacitamente una mozione del consigliere nazionale Rémy Wyssmann (UDC/SO) con la quale si chiede che agli ex militari debba essere consentito di prestare nuovamente servizio nell'interesse del Paese. Visto che anche il Nazionale aveva già approvato tacitamente l'atto parlamentare, ora la palla passa al Governo che dovrà elaborare un progetto in tal senso;
- Obblighi Militari Per Franco-Svizzeri: ribadito - con 40 voti a favore e nessun contrario - il proprio appoggio a una mozione del "senatore" Mauro Poggi (MCG/GE), con la quale chiede che i cittadini franco-svizzeri non dovrebbero più potersi sottrarre così facilmente agli obblighi militari nella Confederazione. A differenza del Consiglio nazionale, i "senatori" non vogliono però che la nuova regolamentazione possa valere per tutti i binazionali. Il dossier ritorna quindi al Nazionale;
- Donne Soldato: tacitamente approvato una mozione del consigliere nazionale Marcel Dobler (PLR/SG) con la quale si chiede di eliminare gli incentivi finanziari negativi che scoraggiano le donne che prestano servizio nell'esercito a continuare la loro carriera militare. L'atto parlamentare è trasmesso al Governo per la sua attuazione;
- Armasuisse: approvato tacitamente una mozione del "senatore" Benedikt Wüth (Centro/SG) con la quale si incarica il Consiglio federale di istituire un programma sotto la guida di armasuisse allo scopo di promuovere il settore della sicurezza e della difesa in Svizzera. Anche il Consiglio federale proponeva di accogliere l'atto parlamentare, che ora passa alla Camera del popolo;
- Sessione Speciale Intelligence: tenuto una sessione speciale denominata "Servizio di intelligence" durante la quale ha approvato tre mozioni. I primi due atti parlamentari, di Josef Dittli (PLR/UR) e Marianne Binder-Keller (Centro/AG), chiedono di meglio controllare le persone estremiste violente, il terzo, di Andrea Gmür-Schönenberger (Centro/LU), di rafforzare le capacità della Confederazione a difendersi dalle ingerenze straniere. Il Nazionale deve ancora esprimersi;
- Laboratorio Mont Terri: approvato tacitamente una mozione del "senatore" Charles Juillard (Centro/JU) con la quale si incarica il Governo di adottare le disposizioni necessarie affinché l'esercizio del laboratorio sotterraneo di Mont Terri (JU) continui a essere garantito dalla Confederazione. In particolare si chiede di garantire a Swisstopo le risorse necessarie per assicurare l'esercizio del laboratorio sotterraneo al pari di quanto fa oggi. Inoltre, si chiede di attribuire l'esercizio del laboratorio all'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN), all'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) o all'Ufficio federale dell'energia (UFE). Il Nazionale deve ancora esprimersi;
- Sport 1: tacitamente approvato un postulato della sua Commissione delle finanze che chiede un rapporto sui criteri applicati alla promozione dello sport, in particolare per quel che concerne il sostegno a manifestazioni sportive internazionali;
- Sport 2: tacitamente approvato un postulato della sua Commissione delle finanze che chiede un rapporto sui criteri per la concessione di sovvenzioni al programma Gioventù e Sport. Il documento dovrà illustrare la prassi attuale e l'evoluzione degli ultimi anni e chiarire se sono conformi alle basi legali e all'idea originaria di promozione dello sport;
- Crans-Montana: deciso che la Confederazione verserà un contributo di solidarietà una tantum di 50 mila franchi a tutti i feriti gravi e ai familiari delle persone decedute nell'incendio di Crans-Montana (VS). È quanto prevede un progetto di legge urgente approvato dal Parlamento. Oggi la Camera dei cantoni si è allineata a quella del popolo sull'ultima divergenza che ancora divideva i due rami del Parlamento: ha ampliato tacitamente la cerchia degli aventi diritto in modo da accettare in particolare le persone che hanno dovuto trascorrere almeno una notte in ospedale. Il dossier è quindi pronto per le votazioni finali;
- Espulsioni: approvato, con 30 voti contro 10, una mozione del "senatore" Damian Müller (PLR/LU) che mira a rendere più efficienti i rimpatri e le espulsioni degli stranieri. La proposta nasce dalla disparità di trattamento tra i vari Cantoni: mentre alcuni eseguono le decisioni con rigore, altri presentano tassi d'esecuzione inferiori al 30%. a proposta prevede che, in caso di inazione del Cantone competente, un altro Cantone possa procedere con l'espulsione. Berna garantirebbe a quest'ultimo un indennizzo finanziario. L'obiettivo è garantire un'applicazione uniforme del diritto federale e impedire che la "volontà politica" locale ostacoli decisioni già passate in giudicato. Il Hoverno era contrario. Come spiegato dal consigliere federale Martin Pfister, esistono già basi legali per la mutua assistenza tra Cantoni e la Confederazione dispone già di leve finanziarie per sanzionare chi non adempie ai propri obblighi in materia di rinvii. Il Nazionale deve ancora esprimersi;
- Violenza Domestica 1: approvato - con 32 voti contro 9 e 1 astenuto - una mozione di Marianne Maret (Centro/VS) che chiede la creazione di una legge quadro uniforme per la prevenzione della violenza domestica, la sua repressione e la protezione delle vittime devono essere uniformate. Il dossier passa ora al Nazionale;
- Violenza Domestica 2: adottato tacitamente una seconda mozione della "senatrice" Heidi Z'Graggen (Centro/UR) che chiede di adeguare la legge sull'asilo, la legge federale sugli stranieri e la loro integrazione e la legge sulla cittadinanza e, se del caso, altri atti normativi definendo il rifiuto della violenza domestica e la protezione di donne e bambini quali criteri d'integrazione vincolanti sin dal primo giorno di soggiorno asilanti e stranieri. Il dossier passa ora al Nazionale;
- Violenza Domestica 3: approvato - con 36 voti contro 3 - una terza mozione della "senatrice" Andrea Gmür-Schönenberger (Centro/LU) che chiede un monitoraggio nazionale degli autori della violenza domestica. Questi ultimi devono essere registrati e seguiti sistematicamente. Ciò è necessario per individuare precocemente i fattori di rischio e il pericolo di recidiva. Anche questo dossier passa ora al Nazionale. Pur sostenendo la mozione, il Governo ha sottolineato che la creazione di un sistema di monitoraggio degli autori potrebbe richiedere una modifica della Costituzione federale;
- Clandestini: bocciato, con 24 voti contro 12, una mozione di Marco Chiesa (UDC/TI) che mirava a negare sia l'aiuto sociale sia il soccorso d'emergenza alle persone colpite da un ordine di allontanamento definitivo. La proposta prevedeva che lo Stato si facesse carico esclusivamente delle spese di rimpatrio per chi fosse privo di mezzi propri. Il Consiglio federale, per voce di Beat Jans, ha tuttavia ribadito che queste persone sono già oggi escluse dall'aiuto sociale e ricevono unicamente il soccorso d'emergenza. Quest'ultimo è garantito dall'articolo 12 della Costituzione federale e rappresenta un diritto fondamentale intoccabile. Come confermato dalla giurisprudenza del Tribunale federale, tale assistenza si limita allo stretto necessario per un'esistenza dignitosa, garantendo solo cibo, vestiario, alloggio e cure mediche essenziali;
- Regolamenti Centri Asilo: bocciato, seppur di misura con 20 voti contro 19, una mozione di Jakob Stark (UDC/TG) che chiedeva di applicare ai centri d'asilo cantonali le regole vigenti in quelli federali. La maggioranza ha ritenuto che spetta ai Cantoni competenti definire le normative per l'esercizio delle loro strutture d'alloggio;
- Sessione Straordinaria Asilo: tenuto una sessione straordinaria sull'asilo durante la quale ha approvato due mozioni. Quella di Marco Chiesa (UDC/TI) chiede misure supplementari contro i richiedenti asilo violenti ospitati nei centri federali, ossia la possibilità di ordinare un coprifuoco fino a dieci giorni oppure una detenzione fino a dieci giorni. Il suo testo è stato accettato con 32 voti contro 11. La seconda di Hannes Germann (UDC/SH) chiede al Governo di presentare una strategia in materia di asilo che persegua i seguenti obiettivi: una netta riduzione delle domande di asilo e dei costi legati ad esse legati, la lotta contro la criminalità, la velocizzazione delle procedure e dei rimpatri, nonché una limitazione del ricongiungimento familiare e l'aumento del numero di rimpatri. I "senatori" hanno approvato queste richieste con 27 voti contro 15 e 1 astenuto. Il Nazionale deve ancora esprimersi.
Ordine del giorno per mercoledì, 11 marzo, dalle 08.15 alle 13.00:
- Iniziativa popolare "Per una limitazione dei fuochi d'artificio";
- iniziativa popolare "Energia elettrica in ogni tempo per tutti (Stop al blackout)" e controprogetto indiretto (Modifica della legge federale sull'energia nucleare);
- interventi parlamentari di competenza del DATEC.