(ats) Il Consiglio nazionale ha visto nuovamente scontrarsi destra e sinistra sulle questioni di asilo, criminalità e sicurezza. In particolare, il gruppo UDC ha voluto limitare i diritti all'aiuto sociale. Lo schieramento rosso-verde ha invece sostenuto le vittime.

Durante una sessione straordinaria dedicata alla sicurezza, durata ben tre ore, il Nazionale ha discusso quattordici mozioni. Il PLR, il Centro e il PVL sono intervenuti a sostegno del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) e della polizia.

Per garantire efficacemente la sicurezza interna della Svizzera, Jacqueline de Quattro (PLR/VD) ha chiesto che l'estremismo violento sia espressamente incluso nel catalogo delle minacce per le quali sono consentite misure di acquisizione soggette ad autorizzazione. E al voto il plenum ha sostenuto la mozione con 130 voti contro 60.

Vittime

Il Nazionale ha anche discusso tre mozioni sulle vittime di violenza domestica. Se l'UDC ha tentato invano di convincere il plenum che tutte le infrazioni domestiche perseguite d'ufficio commesse da uno straniero comportassero l'espulsione obbligatoria dell'autore, la sinistra ha avuto più successo privilegiando un altro approccio.

In particolare, Tamara Funiciello (PS/BE) ha chiesto che i corpi di polizia, i procuratori pubblici e i tribunali seguano formazioni continue sulla violenza sessualizzata, nonché su quella domestica e su quella di genere. Il suo obiettivo era evitare la "vittimizzazione secondaria" da parte di terzi. La sua mozione è stata accolta con 96 voti contro 89 e 5 astenuti.

Il Nazionale ha pure sostenuto un testo di Jessica Jaccoud (PS/VD), secondo cui le donne vittime di violenze di genere, che soggiornano illegalmente in Svizzera, dovrebbero poter sporgere denuncia o rivolgersi alle autorità penali senza che queste ultime abbiano l'obbligo di denunciare il reato di soggiorno illegale.

Coprifuoco

Con 114 voti contro 73, il Nazionale ha inoltre sostenuto una mozione del gruppo UDC che chiede al Consiglio federale di ordinare un coprifuoco fino a dieci giorni o una detenzione fino a dieci giorni per i richiedenti asilo ospitati nei centri federali che violano le regole di uscita, che mettono in pericolo la sicurezza e l'ordine pubblici all'esterno dei centri o sono oggetto di un procedimento penale.

Contro il parere della sinistra e del Governo, l'UDC è anche riuscita a convincere il plenum con la sua mozione "Per una strategia in materia d'asilo nell'interesse della popolazione svizzera". Per i democentristi, la strategia in materia di asilo 2027 "non è una strategia". Pertanto il Governo deve presentarne una nuova che, tra le altre cose, limiti il ricongiungimento familiare.

Inoltre, la Camera del popolo ha seguito l'UDC su un altro punto: il numero delle domande d'asilo dovrebbe essere notevolmente ridotto e la criminalità dei richiedenti dovrebbe essere limitata.

Addossare i costi agli estremisti

È stata pure approvata una mozione del gruppo del Centro con la quale si prevede di addossare i costi legati alla sicurezza delle manifestazioni agli organizzatori, quando questi eventi sfociano in violenze nei confronti della popolazione per mano di estremisti.

Infine, una mozione presentata dai Verdi liberali è stata accolta dal plenum: essa chiede che i procedimenti penali siano semplificati, al fine di renderli più efficienti per i plurirecidivi senza domicilio fisso o con uno statuto di soggiorno incerto.