Nella sua seduta di ottobre, durata due giorni, la Commissione ha proseguito le deliberazioni di dettaglio sulla legge federale sugli esami genetici sull'essere umano (LEGU; 02.065 n. Secondo il disegno del Consiglio federale, gli esami genetici in ambito medico possono essere eseguiti su persone capaci di discernimento solamente a scopo profilattico o terapeutico, per consentire alla persona interessata di stabilire scelte di vita o nell'ambito della pianificazione familiare. Sebbene l'esecuzione di esami genetici al fine di stabilire le proprie scelte di vita - ad esempio nel caso della Chorea Huntington - fosse indiscussa, fin dall'inizio si è acceso un vivace dibattito proprio riguardo all'espressione "stabilire scelte di vita". Da una parte è stato rilevato che essa conteneva una connotazione eugenica e che quindi sarebbe potuta diventare l'articolo che avrebbe determinato il destino dell'intera legge. Inoltre, questa espressione non viene impiegata negli accordi internazionali e nelle leggi di altri Paesi. D'altra parte, la Commissione era in disaccordo anche sul fatto che l'esecuzione di un esame genetico nell'ottica di stabilire le proprie scelte di vita possa essere intesa quale "profilassi" in senso lato. Con 12 voti contro 10 e un'astensione, la Commissione ha deciso di stralciare la lettera riguardante le scelte di vita.
Con l'intento di impedire eventuali abusi e di porre un freno agli esami genetici "inutili", è stato chiesto che questi ultimi possano essere eseguiti esclusivamente su persone a elevato rischio genetico. Ciò comporterebbe tuttavia una massiccia limitazione dell'attuale prassi medica e impedirebbe anche future applicazioni, come la farmacogenomica. Per finire, le consultazioni in merito all'articolo 10 sono state sospese e l'Amministrazione è stata incaricata di elaborare nuove proposte.
Altri due articoli hanno comunque superato l'ostacolo della consultazione: in relazione con gli esami prenatali, la Commissione ha respinto diverse proposte che volevano limitare o delimitare il campo d'applicazione (articolo 11). La LEGU introduce una base giuridica anche per il depistaggio genetico, che oggi ad esempio viene eseguito su tutti i neonati per riconoscere le malattie del metabolismo legate alla genetica. A tal proposito, la Commissione ha seguito il disegno del Consiglio federale, dopo che una proposta di stralcio era stata ritirata (articolo 12). Le consultazioni proseguiranno a metà novembre.
Un limite di spesa quadriennale in favore del Museo svizzero dei trasporti dell'ammontare di 6,4 milioni di franchi per gli anni 2004 - 2007 (03.055) e la base legale necessaria a tale scopo sono stati approvati senza voti contrari dalla Commissione (decreto di credito 17 voti contro 0 e 4 astensioni, legge federale 15 voti contro 0 e 3 astensioni). Il Museo dei trasporti è stato trasferito nella primavera del 2003 dal DATEC all'ambito di competenze del DFI. La Commissione si è mostrata vivamente interessata dalle spiegazioni del presidente e del direttore del Museo. È stato tuttavia criticato l'impegno piuttosto titubante del Cantone e del Comune sedi del Museo.
È stato discusso anche il finanziamento della Fondazione Bibliomedia (precedentemente denominata Biblioteca per tutti) per gli anni 2004 - 2007 (03.054). Con il decreto federale sul finanziamento vengono chiesti 7 milioni per questo periodo. Tra i compiti principali di Bibliomedia vi è quello di garantire una rete di biblioteche attive in tutte le regioni della Svizzera. Alla Fondazione è attribuita grande importanza nei settori della promozione della lettura, dell'armonizzazione delle disparità regionali e della comprensione e degli scambi. La Commissione - anche in vista dei risultati dello studio PISA e per l'importanza delle lettura per l'integrazione - intende perciò opporsi alla riduzione prevista dal Consiglio federale: con 12 voti contro 5 e un'astensione chiede di aumentare di un milione, portandolo a 8 milioni, il limite di spesa, il che corrisponde alla situazione attuale. Una minoranza vuole seguire il Consiglio federale e ridurre il limite di spesa a 7 milioni. La base legale - pensata come disciplinamento transitorio fino all'adozione della nuova legge sulla promozione della cultura - è stata approvata senza voti contrari.
La CSEC ha poi proceduto alla consultazione del mandato di prestazioni del Consiglio federale nel settore dei Politecnici federali (03.045s). Propone al suo Consiglio, con 18 voti contro 1 senza astensioni, di approvarlo. Sono stati messi in risalto i progressi compiuti dal 1992 - anche a livello di "indicatori" -, sottolineando l'importanza del previsto reporting e della supervisione politica a esso collegata. La consultazione ha offerto l'occasione di sollevare questioni strategiche generali, come l'evoluzione degli istituti di ricerca e i progetti per l'unità del PFZ a Basilea.
La Commissione si è riunita il 23 e il 24 ottobre 2003 a Berna sotto la presidenza del consigliere nazionale Hans Widmer (SP/LU) e in parte alla presenza del presidente della Confederazione Pascal Couchepin.
Berna, 27.10.2003 Servizi del Parlamento