Iniziativa popolare «gioventù + musica»
Con 13 voti contro 8 e 2 astensioni, la Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazionale (CSEC-N) raccomanda al Popolo e ai Cantoni, contrariamente al parere del Consiglio federale, di accogliere l'iniziativa popolare «gioventù + musica».

Dopo aver proceduto il 16 aprile 2010 (cfr. comunicato stampa) alle prime audizioni e a un orientamento concernenti l'iniziativa popolare «gioventù + musica» (09.095), la Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio nazionale (CSEC-N) ha iniziato a esaminare il progetto. Ha quindi presentato due proposte di controprogetto diretto più una volta a raccomandare al Popolo e ai Cantoni di accogliere l'iniziativa. La Commissione ha parimenti dibattuto, in seguito alle discussioni iniziate in aprile con la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE), le questioni relative sia al finanziamento del progetto sia alla sua costituzionalità. In considerazione dell'alto valore simbolico del progetto e dell'ampio sostegno della popolazione all'iniziativa, la CSEC-N ha deciso di non tener conto degli argomenti contrari all'iniziativa e di pronunciarsi invece a favore della medesima. I membri della Commissione hanno infatti ritenuto che, oltre allo sport, anche la musica sia un'attività importante che può ripercuotersi positivamente sullo sviluppo dei bambini.

La Commissione ha parimenti esaminato un progetto di legge federale sul numero d’identificazione delle imprese (09.080) univoco. Oggi nella pubblica amministrazione esistono moltitudini di differenti numeri d'identificazione delle imprese. Nel suo disegno di atto legislativo, il Consiglio federale prevede di rimpiazzarli con un numero d'identificazione (IDI) invariabile e «non parlante». Come il Consiglio degli Stati, anche la Commissione era concorde sul fatto che la soluzione proposta, sincronizzando i dati dei diversi registri e riducendo il carico amministrativo, aumentasse l'efficacia delle procedure amministrative consentendo così di risparmiare sui costi. Ha approvato quindi all'unanimità l'introduzione di un numero d'identificazione unico e invariabile non soltanto con lo scopo di semplificare le procedure, ma anche in considerazione dell'intensificarsi dello scambio di dati in particolare nel contesto del governo elettronico.

La Commissione ha inoltre proseguito con l'esame preliminare dell'iniziativa parlamentare Galladé: istruzione dei bambini con malattie croniche (09.479) dopo che, in occasione della sua ultima seduta, aveva deciso di darvi o non darvi seguito soltanto dopo aver sentito i rappresentanti della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della sanità (CDS) e della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) (cfr. comunicato stampa del 16 aprile 2010). Avendo questi proposto di attirare l'attenzione dei Cantoni su eventuali lacune e problemi e di offrire aiuto per trovare soluzioni, l'autrice ha deciso di ritirare la propria iniziativa.

Dopo che il 7 marzo 2010 Popolo e Cantoni hanno approvato l'articolo costituzionale 118b relativo alla ricerca sull'essere umano, si sono svolte le prime audizioni concernenti il progetto di legge sulla ricerca sull'essere umano (09.079). La Commissione ha sentito i rappresentanti dei settori della protezione dei dati, del diritto sanitario, della ricerca nel settore dell'economia privata (industria farmaceutica, PMI) e dell'etica. I partecipanti alle audizioni si sono limitati a porre in rilievo unicamente gli aspetti a loro parere problematici del progetto di legge. Nella sua prossima seduta la CSEC-N sentirà i rappresentanti del settore della ricerca e delle organizzazioni di pazienti.

Con 16 voti contro 0 e 3 astensioni, la Commissione ha proposto al proprio Consiglio di accogliere la mozione Promuovere gli autori svizzeri di libri (09.3972) che invita il Consiglio federale a sottoporre al Parlamento un rapporto e proposte volte a promuovere gli autori svizzeri di libri. La maggioranza della Commissione ritiene che ci siano notevoli differenze regionali per quanto riguarda la promozione di autori svizzeri. Consapevole che il settore librario si compone di numerosi attori interdipendenti, la CSEC-N auspica con la mozione di riuscire ad adottare e attuare misure volte a sostenere gli autori. Un'offerta variata riflette peraltro la creatività sia sul piano intellettuale che letterario e favorirebbe una migliore comprensione delle differenti culture nel nostro Paese. Per quanto riguarda la regolamentazione del prezzo dei libri, alcuni membri della Commissione fanno notare che occorrerebbe accordare maggiore importanza all'aspetto culturale del libro piuttosto che a quello economico.

Infine, dopo l'esame del progetto concernente una legge federale sui cani (05.453 Iv. Pa. Kohler. Divieto dei pitbull in Svizzera) da parte del Consiglio degli Stati, la Commissione si è informata, nell'ambito della procedura di eliminazione delle divergenze, sulle possibilità e sui metodi già sperimentati che consentono di evitare i morsi grazie all'impiego di museruole o altri ausili simili. Per ragioni di tempo, la CSEC-N esaminerà le divergenze rimanenti nel trimestre autunnale. Per chiarire le questioni in sospeso inviterà i rappresentanti dei Cantoni in cui vige già una legge sui cani.

 

La Commissione si è riunita a Berna il 20 e 21 maggio 2010 sotto la presidenza del consigliere nazionale Lieni Füglistaller (UDC, AG) e in parte in presenza del consigliere federale Didier Burkhalter.

 

Berna,  21 maggio 2010 Servizi del Parlamento