Le relazioni tra la Svizzera e gli Stati Uniti sono tradizionalmente buone; si basano su stretti legami storici, culturali e personali che la Svizzera non ha con nessun altro Paese fuori dall’Europa. Anche dal punto di vista economico la Svizzera mantiene relazioni molto strette con gli Stati Uniti. Dopo la Germania gli USA sono infatti il secondo partner commerciale più importante della Svizzera a livello mondiale e il mercato statunitense offre agli attori economici svizzeri un potenziale di espansione notevole.
Durante la sua permanenza a Washington D.C. la delegazione vuole contribuire al mantenimento e all’ulteriore sviluppo delle buone relazioni tra i due Paesi e avere uno scambio di opinioni con i deputati del Congresso su questioni d’attualità riguardanti le relazioni bilaterali. Affronterà inoltre il tema delle relazioni tra Stati Uniti e Cina e delle loro ripercussioni – in particolare nell’ambito della politica delle sanzioni – su Stati terzi come la Svizzera.
Il viaggio proseguirà quindi a New York, dove la delegazione della CPE-S si concentrerà in particolare sulla candidatura della Svizzera al Consiglio di sicurezza dell’ONU. All’inizio del 2011 il Consiglio federale aveva deciso, dopo aver consultato le Commissioni della politica estera (CPE), di candidare la Svizzera per un mandato non permanente nel Consiglio di sicurezza dell’ONU per il periodo 2023–2024. Da allora le CPE si sono regolarmente occupate degli sviluppi relativi a questa candidatura come anche delle questioni concomitanti sulla partecipazione del Parlamento. Le prossime elezioni per il Consiglio di sicurezza si terranno nel giugno 2022 nel quadro dell’Assemblea generale dell’ONU; per la candidatura svizzera si tratta dunque della fase finale.
La delegazione della CPE-S vuole farsi un’idea sul posto del funzionamento del Consiglio di sicurezza dell’ONU e in particolare discutere in modo approfondito dei suoi meccanismi di sanzione nonché delle possibili sfide riguardanti la compatibilità di un mandato non permanente nel Consiglio di sicurezza con la neutralità svizzera. La delegazione discuterà della questione della neutralità in particolare nell’ambito degli scambi che avrà con Stati con una situazione analoga alla sua, che hanno o hanno avuto un seggio non permanente nel Consiglio di sicurezza. Si occuperà inoltre delle possibilità di partecipazione del Parlamento e discuterà dei relativi processi e scadenziari.
Le CPE inviano in linea di principio ogni anno una delegazione in viaggio all’estero. Quest’anno la delegazione della CPE-S è guidata dal presidente della Commissione, Damian Müller (PLR/LU) ed è composta dalla consigliera agli Stati Andrea Gmür-Schönenberger (Alleanza del Centro /LU) e dai consiglieri agli Stati Marco Chiesa (UDC/TI), Daniel Jositsch (PS/ZH) e Matthias Michel (PLR/ZG).