Nel quadro di una discussione generale, la CdF-N si è occupata della seconda aggiunta al preventivo 2026 (26.042 ns) che il Consiglio federale aveva chiesto nel suo messaggio del 18 settembre 2026. Il Consiglio federale sottopone al Parlamento crediti aggiuntivi con incidenza sul freno all’indebitamento per un importo di quasi 1'045 milioni di franchi, nonché crediti d’impegno pari a 129,4 milioni di franchi.
La discussione generale ha riguardato principalmente il credito aggiuntivo di 970 milioni di franchi richiesto per il versamento degli acconti in vista dell’acquisto di sistemi di difesa terra-aria di corta e media gittata, di un radar a medio raggio parzialmente mobile e di un sistema per la difesa dai mini-droni.
Secondo la proiezione attuale, è possibile accordare questi crediti aggiuntivi nel corso dell’anno rispettando le direttive del freno all’indebitamento. Il credito aggiuntivo di 970 milioni destinato a coprire le uscite per l’armamento non può però essere interamente finanziato tramite le risorse ancora disponibili di altri crediti a preventivo. Il suo finanziamento è tuttavia possibile, poiché l’aumento del gettito dell’imposta sull’utile dovrebbe consentire un risultato superiore alle previsioni.
Il Controllo federale delle finanze ha avvertito la CdF-N del fatto che questa modalità di finanziamento costituisce un cambiamento di prassi che potrebbe indebolire l’efficacia del freno all’indebitamento. Infatti, secondo la prassi attuale, in linea di principio i crediti aggiuntivi devono essere finanziati con i residui di credito attesi.
In occasione della sua seduta del 9, 10 e 11 novembre, la CdF-N procederà alla deliberazione di dettaglio sulla base delle proposte che saranno state formulate dalle sottocommissioni.
Tutelare le PMI dai rischi legati ai tassi di cambio
Nell’ambito del loro seminario di politica finanziaria tenutosi nel giugno 2026, le Commissioni delle finanze delle Camere federali hanno sentito le imprese svizzere esportatrici riguardo alle ripercussioni delle evoluzioni geopolitiche e del franco forte sulle loro attività. Avendo constatato che l’apprezzamento costante del franco svizzero riduce notevolmente il margine di profitto delle piccole e medie imprese (PMI) esportatrici, la CdF-N ha deciso all’unanimità di presentare un postulato di commissione (26.4705 n). Il postulato incarica il Consiglio federale di elaborare un rapporto che illustri come poter tutelare più efficacemente le PMI dell’industria svizzera delle esportazioni contro i rischi derivanti dai repentini e persistenti apprezzamenti del franco svizzero. In particolare, occorrerà esaminare l’opportunità di ampliare l’Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni (ASRE) dotandola di uno strumento di copertura dei rischi legati ai tassi di cambio («Swiss Export Shield»).
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Il 24 giugno 2026 il Consiglio federale ha definito l’orientamento della sua Strategia di cooperazione internazionale 2029–2032. Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) e il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) hanno presentato alla CdF-N le ripercussioni finanziarie e strutturali delle decisioni del Consiglio federale e il calendario definito in vista della loro attuazione. La Commissione ne ha preso atto; si pronuncerà sugli aspetti finanziari del disegno definitivo del Consiglio federale nell’ambito dell’esame parlamentare nel corso del 2028. Una parte della Commissione si è però mostrata preoccupata per il ritiro totale o parziale di alcuni Paesi, nonché per taluni importanti riorientamenti nei settori della cooperazione allo sviluppo e dell’aiuto umanitario.
Nell’ambito della procedura di corapporto, la CdF-N ha esaminato il disegno del Consiglio federale relativo al nuovo credito d’impegno di circa 176 milioni di franchi a favore dell’ambiente globale 2027–2030 (26.063 n). Con 14 voti contro 10, la Commissione sostiene tale disegno e si allinea così alla maggioranza della Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia (CAPTE) competente in materia (cfr. comunicato stampa della CAPTE-N del 13 ottobre 2026).
Inoltre, il presidente della sottocommissione incaricata dei dossier del DFAE ha illustrato alla CdF-N i risultati delle audizioni che ha condotto recentemente a Ginevra per quanto riguarda la governance e i modelli di business della Fondazione per gli immobili delle organizzazioni internazionali (FIPOI).
Il vicepresidente della Delegazione delle finanze (DelFin) ha infine fatto il punto sui principali dossier trattati dalla seduta della CdF-N del marzo 2026, durante la quale la DelFin aveva presentato il proprio rapporto d’attività 2025. La Commissione ha ritenuto che non vi era motivo di adottare misure.
Presieduta dal consigliere nazionale Jacques Nicolet (UDC, VD), la Commissione si è riunita a Berna il 15 e il 16 ottobre 2026. Un comunicato stampa relativo alle decisioni della Commissione riguardo ai Bilaterali III e al finanziamento dell’esercito è stato pubblicato il 16 ottobre 2026.