Nell’ambito della procedura di corapporto, la Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati (CdF-S) si esprime a favore dei tre crediti d’impegno relativi al contributo della Svizzera volto a ridurre le disparità economiche e sociali nell’Unione europea per gli anni 2030–2036. Propone inoltre di approvare il consuntivo di Stato 2025 e i crediti chiesti nel quadro della prima aggiunta al preventivo 2026. 

La Commissione aveva tenuto una prima discussione nella seduta di aprile, al termine della quale si era pronunciata a favore (8 voti contro 3 e 1 astensione) dell’entrata in materia sui tre decreti federali concernenti il contributo alla coesione (decreti federali 6, 7 e 8) (Pacchetto «Stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE (Bilaterali III)», 26.023 s). Aveva tuttavia chiesto ulteriori informazioni e chiarimenti su alcuni punti prima di procedere a un’analisi più dettagliata.

Il capo del Dipartimento degli affari esteri (DFAE) ha presentato le informazioni richieste alla Commissione. La CdF-S è consapevole che questi tre decreti sono parte integrante del pacchetto negoziato dal Consiglio federale e respingerne uno rischierebbe di mettere a repentaglio l’intero progetto. Una maggioranza ritiene che gli importi del contributo della Svizzera alla coesione siano adeguati rispetto ai contributi versati dagli altri Stati non membri dell’Unione europea (UE). Sono state espresse critiche riguardo al fatto che i progetti concreti da sostenere non siano ancora noti e che i costi e i benefici indiretti per la Confederazione, così come per i Cantoni e i Comuni, non possano essere quantificati con precisione. La Commissione ha infine adottato i tre decreti, ogni volta con 9 voti contro 2 e 2 astensioni.

Trattandosi di un corapporto secondo l’articolo 50 capoverso 3 della legge sul Parlamento, le proposte della CdF-S si rivolgono sia alla commissione incaricata dell’esame preliminare sia al Consiglio degli Stati.

Preventivo 2026. Prima aggiunta (26.007 ​ns)

La Commissione ha proseguito l’esame concernente la prima aggiunta al preventivo 2026, avviato con il dibattito generale svolto il 1° aprile scorso. Il progetto presentato dal Consiglio federale il 13 marzo 2026 prevede quattro crediti aggiuntivi dell’ordine di 98,0 milioni di franchi, di cui uno di 67,3 milioni di franchi per i programmi di ricerca dell’UE (Orizzonte Europa).

La Commissione è stata informata sui lavori svolti in aprile dalle sottocommissioni competenti per questi crediti e sulle loro conclusioni.

In particolare, la Commissione ha sollevato domande e critiche sul credito aggiuntivo per i programmi di ricerca dell’UE. Pur proponendone l’approvazione, la Commissione auspica che in futuro situazioni analoghe non si ripetano e che tali elementi siano già integrati nel processo di bilancio, eventualmente per il tramite di un annuncio ulteriore allo scopo di evitare lo strumento dell’aggiunta. L’importo concesso dalla Commissione per questo credito ammonta a 58,3 milioni di franchi, ovvero 9 milioni in meno di quanto chiesto dal Consiglio federale. Questo taglio corrisponde a una riserva prevista nel progetto dell’Esecutivo, dovuta all’incertezza concernete la chiave di ripartizione del contributo svizzero in funzione del PIL. La riserva è diventata superflua visto che nel frattempo tale incertezza è stata chiarita. La proposta di correzione è stata accolta all’unanimità. Una proposta volta a stralciare integralmente il credito è stata invece respinta con 10 voti contro 1.

La Commissione ha inoltre affrontato il tema della politica della Confederazione in materia di rischi di cambio. Una parte della CdF-S ritiene che la Confederazione, nel voler proteggersi troppo contro questi rischi, si precluda anche di approfittare delle opportunità di guadagno offerte grazie alla forza del franco svizzero. La Commissione approfondirà questo tema in una prossima seduta.

Consuntivo di Stato 2025 (26.003 ns) 

La CdF-S aveva già preso atto del risultato del consuntivo di Stato 2025 durante la sua seduta del 26 febbraio 2026. La Confederazione ha chiuso il 2025 con un’eccedenza di finanziamento di 259 milioni di franchi, in netto miglioramento rispetto al disavanzo di 815 milioni previsto nel preventivo. Il saldo finanziario ordinario di 1,185 miliardi di franchi ha più che compensato il saldo negativo di 815 milioni registrato nel bilancio straordinario. Questo risultato è da attribuire principalmente all’aumento temporaneo delle entrate dell’imposta sull’utile registrato nel Cantone di Ginevra.

Dopo aver preso atto dei rapporti di revisione del Controllo federale delle finanze (CDF) e delle considerazioni e conclusioni delle sottocommissioni che, nel mese di aprile, hanno analizzato e esaminato approfonditamente i bilanci dei dipartimenti di loro competenza, la Commissione ha proceduto all’esame preliminare del consuntivo di Stato 2025.

Propone all’unanimità di approvare sia il consuntivo 2025 sia i conti speciali del Fondo per l’infrastruttura ferroviaria (FIF) e del Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA), nonché i sorpassi di credito, pari a 1,86 miliardi di franchi, e la costituzione di nuove riserve per un importo di 569 milioni di franchi.

«Dissociazione 27»

Il rapporto intermedio «Dissociazione 27», pubblicato a fine aprile dall’Amministrazione federale delle finanze (AFF) e dalla Conferenza dei governi cantonali (CdC) è stato presentato alla CdF-S. La ripartizione dei compiti tra la Confederazione e i Cantoni, da tempo un tema centrale per la Commissione. Tale fatto si è confermato anche durante l’esame delle misure di sgravio del bilancio della Confederazione applicabili dal 2027 (25.063 s), nel corso del quale questa tematica ha dato luogo a discussioni.

Dissociare i compiti è un lavoro di lungo periodo, articolato su più anni, le cui ripercussioni si protraggono generalmente per oltre 20 anni. La Commissione accoglie favorevolmente questi lavori volti a semplificare un sistema divenuto nel tempo troppo complesso; vi vede un rafforzamento del federalismo e si attende guadagni in termini di efficienza. La Commissione ha preso atto del fatto che, in numerosi ambiti, non è stato possibile raggiungere un consenso sulla prosecuzione dell’analisi e invita la Confederazione e i Cantoni ad adottare un approccio ambizioso per conseguire i risultati attesi.

Mozioni di competenza della Commissione delle finanze

La Commissione ha nuovamente esaminato le mozioni 25.4154 s «Introduzione di un limite massimo per il numero di collaboratori in equivalenti a tempo pieno presso l'Amministrazione federale» e 25.3246 n «Introduzione di un limite massimo per il numero di collaboratori in equivalenti a tempo pieno (ETP) presso l'Amministrazione federale». Al termine di una discussione congiunta delle due mozioni, la Commissione ha espresso una certa comprensione nei confronti della valutazione formulata dagli autori delle mozioni e degli argomenti addotti poiché attribuisce grande importanza a un utilizzo efficiente delle risorse. Tuttavia, con il voto preponderante della presidente che ha determinato l’esito della votazione, la Commissione respinge la mozione 25.4154, ritenendo che una gestione parallela attraverso le finanze e il numero di ETP possa generare contraddizioni insolubili e indesiderabili. Pur sostenendo il modello di gestione della Confederazione, la CdF−S si dichiara disposta a riesaminare la questione in una prossima seduta, sulla base della seconda mozione, che potrebbe anche modificare.

La Commissione ha inoltre deciso di sospendere nuovamente la trattazione delle mozioni 24.3587 s «Pacchetto di misure per il finanziamento transitorio dell'AVS e dell'esercito attraverso una “percentuale di sicurezza” di durata limitata», 25.3978 s «Emissione di un prestito di sicurezza», nonché 25.3233 s «Adeguare il freno all'indebitamento della Confederazione». Ha inoltre deciso di sospendere la trattazione della mozione 25.4457 s «Garanzia degli investimenti strategici per l’esercito fino al 2035. Mobilitazione di riserve di capitale e di entrate dinamiche per creare una riserva di finanziamento». Considerati i termini, la mozione 24.3587 è quindi automaticamente tolta dal ruolo.

La CdF-S tratterà le mozioni restanti come anche il tema del finanziamento dell’esercito in una prossima seduta, quando disporrà di tutti gli elementi necessari per la sua riflessione e prendere decisioni coerenti sia tra loro sia con altri progetti del Consiglio federale. In particolare, è in attesa dei risultati della procedura di consultazione concernente il finanziamento di uscite per l’armamento dell’esercito tramite un aumento dell’imposta sul valore aggiunto. 

Corapporto della Commissione delle finanze

25.4748 s Revisione parziale della legge federale sulle tasse di bollo

Nell’ambito della procedura di corapporto, la CdF-S ha esaminato la mozione in oggetto, che incarica il Consiglio federale di presentare una revisione parziale della legge federale sulle tasse di bollo volta a introdurre una tassa di negoziazione per il commercio di strumenti finanziari derivati e prodotti strutturati nonché per il commercio di criptovalute.

In un’ottica di politica di bilancio e in ragione della situazione finanziaria della Confederazione, la Commissione è piuttosto favorevole alla mozione, che permetterebbe di generare nuove entrate. Chiede alla Commissione dell’economia e dei tributi, incaricata dell’esame preliminare, di analizzare in modo approfondito l’impatto che avrebbe l’attuazione della mozione sulle imprese, in particolare su quelle piccole e medie, nonché sull’economia svizzera in generale, e di determinare quali soggetti sarebbero direttamente interessati da questa potenziale nuova tassa.

Altri oggetti

Il rapporto annuale 2025 del Controllo federale delle finanze (CDF) è stato presentato alla Commissione dal suo direttore. Tra i numerosi temi e domande che hanno alimentato l’approfondita discussione che ne è seguita, meritano di essere segnalati i versamenti volontari della Confederazione a diversi organismi, la mancata considerazione delle entrate derivanti dal versamento dei fondi del secondo e del terzo pilastro alle persone fisiche per il calcolo del potenziale di risorse di un Cantone nonché l’opportunità di incaricare il CDF del controllo del finanziamento della vita politica. La Commissione accoglie con favore il lavoro svolto dal CDF durante il 2025. Il rapporto sarà pubblicato il 21 maggio 2026.

La Commissione è stata inoltre informata sulle conclusioni delle sue sottocommissioni in merito alla gestione e la vigilanza dell’informatica dei dipartimenti nonché sullo stato di avanzamento dei lavori di sgombero dell’ex deposito di Mitholz.

Presieduta dalla consigliera agli Stati Eva Herzog (PS, BS), la Commissione si è riunita a Berna il 18 e il 19 maggio 2026. A parte della seduta erano presenti i capi del Dipartimento federale delle finanze (DFF) e del DFAE, il direttore del CDF e rappresentanti del DFF, del DFAE, del Dipartimento federale di giustizia e polizia, del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport e del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca nonché del segretariato generale della CdC.