La CSSS-N ha approvato la nuova legge federale sulla cartella sanitaria elettronica (LCSE; 25.082) con 17 voti contro 8 nella votazione sul complesso. La Commissione aveva già svolto gran parte della deliberazione di dettaglio in primavera (cfr. Comunicato stampa del 17 aprile 2026 e Comunicato stampa dell’8 maggio 2026).
In particolare aveva deciso che in futuro i Cantoni avrebbero dovuto accordarsi su un’unica comunità. La Commissione prende atto che i lavori di consolidamento procedono e che la cartella informatizzata del paziente (CIP), con l’abbandono della gestione da parte della Posta, si sta già orientando verso una comunità di riferimento unica con una struttura tecnica uniforme. Si dice tuttavia preoccupata per la situazione di incertezza creatasi in seguito al ritiro di Post Sanela quale comunità di riferimento. Ritiene estremamente importante garantire una transizione ordinata dall’attuale CIP alla futura CSE e considera che tutti gli attori coinvolti abbiano il compito di contribuirvi. A tal fine è necessario procedere in modo coordinato ed essere disposti a elaborare congiuntamente soluzioni sostenibili, praticabili ed economiche. La Commissione invita pertanto all’unanimità il Consiglio federale a impegnarsi affinché la transizione sia accuratamente pianificata e gli investimenti già effettuati siano preservati e possano essere utilizzati. In particolare il Consiglio federale, nel suo ruolo di proprietario, dovrebbe esortare la Posta a sostenere attivamente la migrazione gratuita di tutte le cartelle gestite da Sanela verso un’altra comunità di riferimento. Le persone e le istituzioni affiliate alla Posta non devono né perdere i loro dati né dover far fronte a investimenti o spese supplementari. La Commissione insiste sul fatto che la Posta, in quanto azienda parastatale, abbia una responsabilità particolare.
Al termine della deliberazione di dettaglio la Commissione ha affrontato la questione di una possibile crittografia end-to-end (E2E) sulla base di uno studio del PFL sulla sicurezza dei dati nella cartella sanitaria elettronica (CSE) commissionato dall’UFSP. Prende atto che nessun altro sistema statale o nazionale utilizza una crittografia strettamente E2E poiché queste soluzioni non sono ancora sufficientemente mature. La Commissione sostiene pertanto un disciplinamento neutrale dal profilo tecnologico con l’obiettivo di trovare il giusto equilibrio fra sicurezza, fruibilità, costi e sovranità digitale. Propone però all’unanimità di esplicitare in un nuovo articolo 5a i requisiti in materia di protezione e di sicurezza dei dati e la necessità di una crittografia dei dati. Per rafforzare la fiducia nella protezione dei dati personali particolarmente sensibili contenuti nella CSE, la CSSS-N propone inoltre all’unanimità di prevedere esplicitamente che la Confederazione possa trattare i dati solo per quanto necessario al funzionamento tecnico del sistema d’informazione CSE (art. 5 cpv. 5). Sempre all’unanimità chiede di prevedere espressamente che il codice sorgente del software impiegato debba per quanto possibile essere reso pubblico (open source; art. 5 cpv. 8) e che siano messi a disposizione profili di autorizzazione comprensibili e personalizzabili (art. 11 cpv. 5bis e 5ter).
Il progetto è ora pronto per la sessione autunnale. I rapporti dell’Amministrazione, compreso lo studio del PFL menzionato, sono pubblicati nella pagina dell’oggetto su parlament.ch in vista del dibattimento della Camera.
Iniziativa «Sì alla sicurezza dell’approvvigionamento medico»: la Commissione sostiene il controprogetto diretto del Consiglio federale
Con 16 voti contro 8, la Commissione ha accolto, nella votazione sul complesso, il controprogetto diretto all’iniziativa popolare«Sì alla sicurezza dell’approvvigionamento medico» (26.036). All’unanimità propone di raccomandare a Popolo e Cantoni di respingere l’iniziativa e accettare il controprogetto.
Il controprogetto del Consiglio federale riprende le principali rivendicazioni dell’iniziativa, ma sancisce nella Costituzione una competenza federale in materia di approvvigionamento più mirata e proporzionata. Non rimette in discussione la ripartizione attuale dei compiti tra Confederazione, Cantoni ed economia, ma si prefigge di colmare le lacune esistenti.
L’introduzione di una nuova competenza federale in materia di sorveglianza attiva della situazione dell’approvvigionamento con materiale medico importante (cpv. 2) è, secondo la Commissione, un elemento essenziale del progetto. La misura consentirà di prevedere le interruzioni nell’approvvigionamento, di informare i diversi attori e di proporre alternative. La Commissione ha accolto la proposta con 15 voti contro 8, chiedendo tuttavia che al momento dell’attuazione il sistema di sorveglianza sia concepito in modo pragmatico e riducendo al minimo la burocrazia. Una minoranza propone di stralciare il capoverso 2.
Con 12 voti contro 11 e 1 astensione, la Commissione si esprime a favore di una competenza federale di produrre materiale medico importante. Questa dovrà tuttavia essere esercitata unicamente come ultima ratio, dopo aver esaurito tutte le altre opzioni. Una minoranza intende stralciare questa competenza.
Una minoranza propone di non entrare in materia sul controprogetto e di raccomandare il rifiuto dell’iniziativa. Il Consiglio nazionale tratterà l’oggetto nella sessione autunnale.
Limitazione delle remunerazioni degli organi dirigenti delle casse malati: la Commissione mantiene il suo progetto
La Commissione ha preso atto del parere del Consiglio federale in merito al suo progetto di attuazione dell’Iv. Pa. Hurni «No a remunerazioni eccessive dei dirigenti delle casse malati sulle spalle degli assicurati» (21.453). Il Consiglio federale appoggia l’obiettivo dell’iniziativa, ma propone di semplificare il meccanismo per la fissazione delle retribuzioni massime.
La proposta della Commissione prevedeva che i limiti massimi si basassero sulle remunerazioni più elevate versate in seno all’Amministrazione federale, tenendo conto dell’effettivo di assicurati e dei costi globali medi per assicurato (cfr. comunicato stampa del 17 aprile 2026). Il Consiglio federale propone invece di limitare le remunerazioni all’importo del compenso di un membro del Consiglio federale. Con 11 voti contro 8 e 3 astensioni, la Commissione mantiene il suo progetto iniziale, ritenendo troppo elevato l’importo massimo proposto dal Consiglio federale.
Il Consiglio federale propone inoltre di introdurre nel progetto una disposizione penale che sanzioni le violazioni delle nuove normative riguardanti la limitazione delle remunerazioni. Con 16 voti contro 8, la Commissione ha respinto la proposta, ribadendo di non ritenere necessaria l’introduzione di una disposizione in questo senso.
Il progetto rimane dunque immutato ed è pronto per essere trattato nel Consiglio nazionale.
Medicinali: integrare i risultati del gruppo di lavoro «Polo economico delle scienze della vita» nell’attuazione del secondo pacchetto di misure di contenimento dei costi
La Commissione raccomanda al Consiglio federale, con 16 voti contro 9, di lasciare in sospeso l’attuazione di gran parte delle modifiche di ordinanze per l’attuazione degli sconti sulla quantità e di altri nuovi provvedimenti nel settore dei medicamenti. Il Consiglio federale aveva sottoposto a consultazione queste modifiche di ampio respiro nello scorso mese di febbraio. La Commissione si è informata al riguardo e ha sentito rappresentanti dei Cantoni, degli assicuratori, dell’industria farmaceutica, dei fornitori di prestazioni e dei pazienti. Le modifiche di ordinanze consentiranno di attuare i provvedimenti nell’ambito dei medicamenti previsti dal secondo pacchetto di misure di contenimento dei costi (22.062) e di rivedere il sistema di fissazione dei prezzi dei medicamenti.
La Commissione prende atto che il contesto internazionale è sensibilmente mutato da quando è stato adottato il secondo pacchetto di misure di contenimento dei costi. Raccomanda pertanto al Consiglio federale di aspettare i risultati del gruppo di lavoro «Polo economico delle scienze della vita» e di coinvolgere le cerchie interessate per rielaborare in modo approfondito le modifiche delle ordinanze, che dovranno poi essere sottoposte nuovamente alla Commissione. I provvedimenti dovranno essere compatibili con il previsto sistema dei prezzi di riferimento degli Stati Uniti e garantire l’accesso alle nuove terapie. I risultati del gruppo di lavoro sono attesi per fine anno.
La Commissione considera invece diversa la situazione per i generici o altri medicamenti non più protetti da brevetti e quindi più convenienti dal profilo dei costi. Per garantire l’approvvigionamento la Commissione raccomanda pertanto al Consiglio federale di attuare quanto prima l’esame differenziato dei criteri EAE.
Arrestare la crescita dei costi della psicoterapia praticata da psicologi
La Commissione è stata informata in merito alla valutazione del nuovo disciplinamento della psicoterapia praticata da psicologi pubblicata a fine giugno. Di fronte al forte aumento dei costi della psicoterapia praticata da psicologi a carico dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) in seguito all’introduzione del modello della prescrizione, la CSSS-N ha presentato, con 16 voti contro 9, la mozione «Assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie: impiego mirato dei premi e dei soldi dei contribuenti» (26.4067). La mozione chiede che all’inizio della terapia venga presentata una diagnosi medica, effettuata da uno psichiatra. In tal modo la Commissione si prefigge di contenere l’aumento dei costi. Sarà altresì possibile meglio gestire l’offerta di terapia e facilitare l’accesso alle persone con gravi malattie psichiche. Con 13 voti contro 9 la Commissione ha inoltre presentato la mozione «Rilevamento periodico di dati sulle malattie psichiche e sul benessere psichico» (26.4066) al fine di disporre di una migliore base di dati sulla prevalenza delle malattie psichiche in Svizzera. All’inizio delle deliberazioni la Commissione ha sentito delegazioni delle associazioni degli psicologi, degli psichiatri e degli assicuratori malattie.
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A inizio della seduta la Commissione è inoltre stata informata sul controverso limite massimo del volume di punti tariffabili fatturabili per giorno lavorativo, provvedimento deciso dal Parlamento nell’ambito del secondo pacchetto di misure di contenimento dei costi (22.062). La Commissione non ravvisa alcuna necessità di intervento legislativo e fa presente che ora i partner tariffali sono giustamente invitati ad applicare i limiti massimi e a sviluppare ulteriormente le tariffe.
Con 13 voti contro 11, la Commissione propone di accogliere la mo. CSSS-N «Il settore del lavoro temporaneo non deve più essere escluso dalle indennità per intemperie» (25.3429) nella versione modificata dal Consiglio degli Stati. Ritiene che limitare la misura ai lavoratori occupati da almeno sei mesi consecutivi sia una soluzione più adeguata.
Con 14 voti contro 8 e 2 astensioni, la Commissione propone di non dare seguito all’Iv. Pa. Porchet «Correggere il deterioramento delle prestazioni destinate ai giovani in cerca d’impiego causato dalla quarta revisione della LADI» (25.452). Il sistema fondato su un numero ridotto di indennità giornaliere si è dimostrato valido ed efficace in termini di mobilità dei giovani adulti sul mercato del lavoro.
Con 13 voti contro 10, la Commissione propone anche di non dare seguito all’Iv. Pa. Schmezer «Migliorare la protezione dei lavoratori nell’assicurazione collettiva aziendale contro gli infortuni e le malattie (modifica dell’art. 95a LCA)» (25.457). Fa presente che i lavoratori hanno diritto di regresso nei confronti del datore di lavoro qualora si vedano negate le prestazioni dell’assicurazione d’indennità giornaliera a causa di un mancato versamento dei premi.
Con 17 voti contro 7 la Commissione propone di togliere dal ruolo l’Iv. Ct. JU «Arrestare un'evoluzione scandalosa dei prezzi dei medicamenti» (19.320). La richiesta dell’iniziativa è stata considerata nell’ambito del secondo pacchetto di contenimento dei costi.
La Commissione ha deciso di presentare alla Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura un corapporto in merito alla mo. CSEC-S «Creazione di incentivi per condurre studi clinici in Svizzera ed esenzione da emolumenti per studi clinici non commerciali» (26.3007). Una proroga della protezione della documentazione rischierebbe di generare costi importanti per l’AOMS e di indebolire la sicurezza dell’approvvigionamento di medicamenti poiché ritarderebbe l’arrivo sul mercato dei generici e dei medicamenti biosimilari, meno cari. Con 19 voti contro 4 e 1 astensione, propone pertanto di modificare il testo della mozione, eliminando questa misura dall’elenco dei possibili incentivi.
Presieduta dalla consigliera nazionale Regine Sauter (PLR, ZH), la Commissione si è riunita a Berna il 20 e il 21 agosto 2026. A parte della seduta era presente la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider.