La maggioranza della Commissione rileva una necessità urgente di intervenire, in particolare per quanto riguarda l'individuazione precoce e la difesa contro le minacce rappresentate dal terrorismo, dall’estremismo violento, dallo spionaggio e dagli attacchi informatici e sostiene un rafforzamento delle competenze del SIC. Per garantire il giusto equilibrio fra la tutela dei diritti fondamentali e la protezione dalle minacce, la prevista estensione delle competenze deve andare di pari passo con un rafforzamento della vigilanza indipendente.
La Commissione propone alla propria Camera che il progetto di legge venga modificato nei seguenti punti:
Con 15 voti contro 9 e 1 astensione, la CPS-N chiede che i compiti del SIC per l’acquisizione di informazioni vengano ampliati, in modo che comprendano anche le attività di influenza esercitate da Stati esteri e rivolte contro l'ordine democratico, il funzionamento dello Stato o la società (art. 6 cpv. 1 lett. a n. 6 e art. 19 cpv. 2 lett. f, entrambi nuovi). Le relative disposizioni d’esecuzione dovranno essere disciplinate in un’ordinanza.
La CPS-N è inoltre favorevole al fatto che i compiti del SIC siano estesi anche a fatti rilevanti sotto il profilo della politica di sicurezza che avvengono nel ciberspazio (art. 6 cpv. 1 lett. b). Reputa però necessario che venga meglio definita la nozione di ciberspazio. Propone pertanto all’unanimità che nella legge (art. 19 cpv. 2 lett. g) venga integrata la relativa formulazione contenuta nella Ciberstrategia nazionale (CSN).
Per contrastare in modo più efficace il finanziamento del terrorismo e lo spionaggio, la Commissione vorrebbe che, in caso di gravi minacce, il SIC possa raccogliere dati anche presso intermediari finanziari e commercianti mediante misure di acquisizione soggette ad autorizzazione (art. 26 cpv. 1 lett. f). Propone però all'unanimità che le condizioni per imporre tale obbligo di informazione nella LAIn siano definite in modo più chiaro, basandosi sull’articolo 2 capoversi 1-5 della legge sul riciclaggio di denaro, in modo che sia garantita la certezza del diritto (art. 27 cpv. 4 e 5, nonché art. 83 cpv. 2, entrambi nuovi).
La CPS-N ritiene inoltre giustificato che, in caso di urgenza, il direttore del SIC possa ora ordinare l'infiltrazione in sistemi informatici stranieri (analogamente al disciplinamento riguardante le misure di acquisizione soggette ad autorizzazione di cui all’art. 31 LAIn), anche senza aver ottenuto la previa autorizzazione del capo del DDPS. Nel caso in cui il capo del DDPS dovesse tuttavia decidere in un secondo momento di non proseguire l’esecuzione di tali misure, la Commissione propone, con 20 voti contro 4, che il SIC provveda all’immediata distruzione dei dati raccolti (art. 37 cpv. 3-5).
La Commissione desidera rafforzare ulteriormente la collaborazione intercantonale. Con 16 voti contro 7 e 1 astensione, propone pertanto che le autorità d’esecuzione cantonali debbano concedersi reciprocamente l'accesso mediante procedura di richiamo ai dati che hanno raccolto in virtù della LAIn. La Commissione ritiene insufficiente l'accesso meramente opzionale (formulazione potestativa) proposto dal Consiglio federale (art. 58d cpv. 3). Con 18 voti contro 6, la CPS-N chiede inoltre che i servizi di informazione cantonali possano, con il consenso del SIC, trasmettere alle polizie cantonali anche i dati ricevuti dal SIC in caso di incarichi concreti (art. 58).
La Commissione intende inoltre disciplinare in modo più chiaro le competenze in materia di vigilanza tra la Delegazione delle Commissioni della gestione, l’Autorità di vigilanza indipendente sulle attività informative (AVI-AIn) e il Controllo federale delle finanze; chiede quindi di apportare le relative precisazioni all’articolo 78 capoversi 1 e 2 e all’articolo 29c. Infine, la CPS-N è concorde sul fatto che il DDPS si occupi di mettere in pratica le raccomandazioni dell’AVI-AIn. Chiede tuttavia, con 20 voti contro 2 e 2 astensioni, che il capo del DDPS abbia la possibilità, in casi eccezionali e motivati, di rinunciare all’attuazione di una raccomandazione. La CPS-N ritiene infatti che quanto previsto dal disegno di legge, ossia che soltanto il Consiglio federale può decidere in merito a una tale rinuncia, non sia adeguato al livello.
La Commissione ha respinto tutte le altre proposte di modifica. Queste riguardavano le disposizioni generali e i principi relativi all’acquisizione delle informazioni, i compiti del SIC, le disposizioni sulle misure di acquisizione soggette e non soggette ad autorizzazione, l’esplorazione di segnali via cavo, le disposizioni riguardanti l’elaborazione dei dati e l’archiviazione, la gestione politica da parte del Consiglio federale nonché l’Autorità di vigilanza indipendente.
Già in occasione della sua seduta del 30 e 31 marzo 2026, la CPS-N aveva deciso, con 21 voti contro 4, di proporre alla sua Camera l’entrata in materia sul progetto di modifica della LAIn (26.021). Con 17 voti contro 6 e 2 astensioni aveva respinto la richiesta di rinviare il progetto al Consiglio federale con l’incarico di presentare un disegno rielaborato. La Commissione ha quindi iniziato la deliberazione di dettaglio, che è proseguita durante la seduta del 20 e 21 aprile 2026. Nella votazione sul complesso, la CPS-N ha accolto il disegno con 15 voti contro 6 e 2 astensioni.
L’oggetto sarà trattato dal Consiglio nazionale in occasione della sessione estiva.
In questo contesto, la Commissione ha deciso di sospendere fino ad agosto la trattazione delle mozioni 25.4566 (Dittli) e 25.4787 (Binder). Entrambe chiedono, come ora previsto dalla modifica della LAIn, che in caso di minacce derivanti dall’estremismo violento, il SIC possa ricorrere a misure investigative soggette ad autorizzazione.
Servizio militare obbligatorio per persone con doppia cittadinanza
La CPS-N intende impedire quanto prima che, ogni anno, più di 700 persone con doppia cittadinanza franco-svizzera possano sottrarsi all’obbligo militare in Svizzera prestando soltanto un giorno di servizio in Francia e vuole porre fine a questa ingiustificata disparità di trattamento. Con 15 voti contro 9, la Commissione propone pertanto di accogliere la mozione 25.3037 (Poggia) nella versione accolta dal Consiglio degli Stati. La mozione incarica il Consiglio federale di notificare al Governo francese che la partecipazione alla «Giornata della difesa e della cittadinanza» (Journée défense et citoyenneté) da parte di persone con doppia nazionalità franco-svizzera non sarà più riconosciuta come una prestazione sostitutiva dell’obbligo di prestare servizio militare in Svizzera. Allo stesso tempo, la CPS-N ha però adottato con 15 voti contro 9 una mozione di commissione (26.3520) con cui si incarica il Consiglio federale di adottare misure volte a evitare che tutti i cittadini svizzeri con doppia cittadinanza possano adempiere l’obbligo di prestare servizio militare in Svizzera grazie a servizi militari fittizi svolti all’estero. In questo contesto, la CPS-N ha inoltre deciso di mantenere in sospeso l’iniziativa parlamentare 24.405 (Schmid Pascal) “Nessun privilegio in materia di obbligo di prestare servizio militare per le persone con doppia cittadinanza”.
Modifica nel sistema nazionale di ricerca RIPOL
Con 14 voti contro 8 e 1 astensione, la CPS-N propone alla propria Camera di respingere la mozione del Consiglio degli Stati 25.4077 (Salzmann). La Commissione constata che, grazie alle modifiche apportate nel RIPOL in accordo con le polizie cantonali e in vigore dal 1° gennaio 2026, fedpol soddisfa ora le richieste della mozione.
Altre decisioni
La CPS-N ha chiesto di essere consultata sugli obiettivi strategici del Consiglio federale per la RUAG International Holding SA per gli anni 2026–2029. La Commissione ha auspicato in modo esplicito che RUAG consenta alla propria affiliata Beyond Gravity di posizionarsi maggiormente, oltre che in Europa e negli Stati Uniti, anche in altre regioni, tenendo conto degli interessi della Svizzera in materia di politica estera e politica di sicurezza e previa consultazione con l’ente proprietario.
Sulla base dell’articolo 152 capoverso 3 LParl, la CPS-N è stata anche consultata in merito alle linee guida del mandato negoziale per lo scambio di dati militari sulla situazione aerea. All’unanimità la Commissione ha approvato il mandato, poiché ritiene che un rapido scambio di informazioni su potenziali minacce sia nell’interesse della Svizzera.
Infine, la Commissione è stata informata sullo stato dei principali progetti del DDPS, in particolare quello del nuovo aereo da combattimento (F-35A), quello della nuova difesa terra-aria a lunga gittata (Patriot) e quello delle telecomunicazioni dell’esercito (TC Es).
Diretta dal suo vicepresidente, il consigliere nazionale Walter Gartmann (UDC, SG), la Commissione si è riunita a Berna il 20 e il 21 aprile 2026. A parte della seduta era presente il consigliere federale Martin Pfister, responsabile del DDPS.