La CPS-N ritiene necessario intervenire urgentemente per contrastare l’estremismo violento. Rileva che durante le manifestazioni si verificano regolarmente attacchi violenti contro gli agenti di polizia, durante i quali vengono utilizzati anche oggetti pericolosi e pezzi pirotecnici. L’utilizzo di tali oggetti comporta un rischio considerevole di lesioni gravi o addirittura letali per gli agenti di polizia e i manifestanti, il che è inaccettabile. La CPS-N ritiene pertanto necessario modificare l’articolo 285 capoverso 2 del Codice penale (CP) e punire l’utilizzo di oggetti pericolosi e pezzi pirotecnici con una pena detentiva da un minimo di uno a cinque anni. Con 12 voti contro 11 e 1 astensione, la CPS-N ha deciso di depositare un’iniziativa parlamentare in tal senso (26.454). Inoltre, con 13 voti contro 11 e 1 astensione, la Commissione ha deciso di depositare una seconda iniziativa parlamentare (26.455) che intende completare l’articolo 260 capoverso 1 CP. Secondo tale integrazione, nel caso in cui un pubblico assembramento comporti un grave pericolo per l’integrità fisica delle persone o causi danni materiali ingenti, per i compartecipanti è prevista una pena detentiva non inferiore a sei mesi. La minoranza si oppone a questi inasprimenti. Pur ritenendo inaccettabili gli episodi di violenza che si verificano durante le manifestazioni, essa non ritiene necessario intervenire ulteriormente a livello legislativo. Chiede piuttosto di applicare più rigorosamente le leggi esistenti.
Con 17 voti contro 7 e 1 astensione, la CPS-N è contraria alla creazione di una base legale a livello federale che obblighi gli organizzatori di manifestazioni ad assumere integralmente o parzialmente i costi della sicurezza e degli interventi e propone pertanto di respingere la relativa mozione del Consiglio degli Stati (Juillard 25.4774). La Commissione mette in guardia dal rischio di un’ingerenza nella sovranità cantonale in materia di polizia, di una violazione del principio di sussidiarietà e di una limitazione delle possibilità d’intervento dei Cantoni e dei Comuni. Osserva che questi ultimi hanno già emanato disposizioni corrispondenti e non ravvisa pertanto alcuna necessità d’intervento a livello federale.
Promozione dell’innovazione nel settore della sicurezza e della difesa
La CPS-N è favorevole alla promozione mirata, da parte della Confederazione, di innovazioni rilevanti in materia di sicurezza e difesa in Svizzera. In questo contesto, si dovrebbero sostenere in particolare quei progetti che possono portare a significativi progressi tecnologici, ma che non vengono portati avanti dall’economia privata a causa degli elevati rischi tecnologici ed economici. A tal proposito, la maggioranza sottolinea che il programma di promozione dovrà essere strutturato in modo non burocratico. Pertanto, con 17 voti contro 8, la CPS-N propone di allinearsi alla decisione del Consiglio degli Stati e di accogliere la relativa mozione Würth 25.4639. La minoranza ritiene che il Consiglio federale disponga già delle basi legali necessarie e che non servano ulteriori misure da parte del Parlamento. Inoltre, esprime critiche nei confronti del ruolo guida dello Stato in questo ambito. Il Consiglio nazionale dovrebbe trattare l’oggetto presumibilmente nella sessione autunnale.
Approvazione di un’infrastruttura digitale sovrana in Svizzera
La CPS-N constata che i pericoli legati alla dipendenza tecnologica della Svizzera stanno diventando sempre più evidenti e che quindi la garanzia della sovranità digitale sta diventando una questione urgente. In particolare, l’intelligenza artificiale ha ulteriormente aggravato la situazione. Per questi motivi la Commissione propone, con 13 voti contro 12, di accogliere la mozione Juillard 24.3209 e di allinearsi alla decisione del Consiglio degli Stati. La minoranza respinge la mozione poiché attualmente sono già in corso vari progetti su questo tema ed è quindi opportuno attendere i relativi risultati. Inoltre, la minoranza nutre preoccupazioni di natura politico-istituzionale e mette in guardia dai costi non stimabili legati alla realizzazione delle infrastrutture richieste dalla mozione. Quest’ultima sarà trattata in Consiglio nazionale presumibilmente durante la sessione autunnale.
Nel corso della seduta, la CPS-N è stata altresì informata riguardo alle linee guida del Consiglio federale per la difesa, alla pianificazione dell’armamento, allo stato attuale dei progetti principali del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), nonché riguardo all’attuale situazione della sicurezza interna in Svizzera.
Presieduta dalla consigliera nazionale Jacqueline de Quattro (PLR, VD), la Commissione si è riunita a Berna il 31 agosto e il 1° settembre 2026. A parte della seduta era presente il consigliere federale Martin Pfister, capo del DDPS.