La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati (CPS-S) propone all’unanimità di approvare il decreto federale concernente il programma d’armamento e il decreto federale concernente il programma degli immobili del DDPS. Sono state respinte alcune proposte che chiedevano di rinunciare all’acquisto della pistola 26 e di aumentare i fondi per la difesa da mini-droni. Con 11 voti contro 1 la Commissione propone inoltre di approvare il decreto federale per il finanziamento dei costi aggiuntivi connessi all’acquisto del nuovo aereo da combattimento F-35A. Sempre con 11 voti contro 1, ha respinto una relativa proposta di non entrata in materia.

Considerato l’inasprirsi della situazione in materia di politica di sicurezza, la CPS-S ritiene che sia imprescindibile aumentare le capacità difensive dell’esercito e rafforzare la difesa contro le minacce più probabili, ovvero gli attacchi a distanza e i conflitti ibridi. Per quanto riguarda il programma d’armamento, l’acquisto di unità di fuoco supplementari per la difesa terra-aria e la sostituzione dei sistemi di difesa contraerea, in parte obsoleti, non hanno dato adito a discussioni; per contro, le proposte di rinunciare all’acquisto della pistola 26 e, in cambio, di aumentare di 50 milioni il credito d’impegno per la protezione dai mini-droni sono state respinte con 10 voti contro 1 e 1 astensione, rispettivamente con 10 voti contro 2. La maggioranza è favorevole all’acquisto della pistola 26, che soddisfa tutti i requisiti in materia di sicurezza, è più economica rispetto ai modelli concorrenti e, grazie al fatto che viene prodotta in Svizzera, rafforza la sicurezza dell’approvvigionamento. Sostiene inoltre l’ulteriore sviluppo della protezione dai mini-droni nel limite finanziario previsto dal programma d’armamento. Reputa opportuno un approccio graduale, tanto più che le capacità tecniche nel settore della difesa contro i droni si sviluppano molto rapidamente. La minoranza non considera urgente l’acquisto della pistola per le formazioni di milizia. A suo avviso, le risorse finanziarie previste a tale scopo potrebbero essere utilizzate in modo più efficiente per sviluppare ulteriormente la protezione dai mini-droni.

Oltre al programma d’armamento, la CPS-S ha esaminato la modifica del decreto federale concernente l’acquisto degli aerei da combattimento F-35A. La maggioranza ritiene indispensabile approvare il previsto credito addizionale di 394 milioni di franchi, così da consentire al nostro Paese di acquistare almeno 30 aerei F-35A ed esaurire il volume finanziario approvato in votazione popolare. Considerazioni legate alla politica di sicurezza inducono la maggioranza della Commissione a ritenere che, per proteggere la Svizzera in modo duraturo dalle minacce aeree, sarebbero necessari almeno 55-70 aerei da combattimento. Dal canto suo, la minoranza avverte che gli aerei da combattimento F-35A causeranno alla Svizzera difficoltà finanziarie ben maggiori di quelle attuali e che le incertezze legate al loro acquisto rimarranno elevate, motivo per cui respinge il credito addizionale.

Per quanto riguarda il messaggio sugli immobili del DDPS, la Commissione sostiene tutti i progetti proposti, per un importo complessivo di 562 milioni di franchi.

Il messaggio sull’esercito (26.025), contenente crediti d’impegno per un ammontare complessivo di circa 3,4 miliardi di franchi, sarà trattato in Consiglio degli Stati durante la sessione estiva.

Nell’ambito della discussione sul messaggio dell’esercito, la Commissione ha inoltre deciso, con 9 voti contro 0 e 3 astensioni, di proporre al Consiglio degli Stati di respingere la mozione 25.4250 (Nause), con  la quale si chiede di provvedere rapidamente a un’efficace difesa antiaerea e dai droni. La Commissione sostiene quanto richiesto dalla mozione, ma rammenta che l’incarico previsto dalla mozione è già stato assegnato, poiché nella sessione invernale del 2025 sia il Consiglio degli Stati sia il Consiglio nazionale hanno trasmesso al Consiglio federale due mozioni, di identico tenore, in linea con la mozione presentata da Reto Nause. La mozione viene dunque respinta unicamente per ragioni formali.

Accordi in ma​​teria di sicurezza e difesa

Con 7 voti contro 5, la CPS-S propone alla propria Camera di accogliere la mozione 25.3529 nella sua versione originale. In tal modo si intende incaricare il Consiglio federale di condurre colloqui con l’Unione europea (UE) sull’avvio di negoziati per un accordo di partenariato in materia di sicurezza e difesa (SDP). Basandosi sui risultati di tali colloqui esplorativi, il Consiglio federale dovrà elaborare un pertinente mandato negoziale e presentarlo alle Commissioni della politica di sicurezza e della politica estera. La maggioranza è favorevole all’esame di un’ulteriore collaborazione con l’UE nel rispetto della neutralità. La CPS-S concorda con il Consiglio nazionale nel ritenere che la NATO non offra un partenariato paragonabile all’SDP dell’UE. La minoranza respinge invece la mozione, facendo notare che già dal 1996 esiste una cooperazione con la NATO nell’ambito del Partenariato per la pace (PfP). Siccome quasi tutti gli Stati membri dell’UE lo sono anche della NATO, la minoranza non vede alcun valore aggiunto in un accordo supplementare con l’UE.

In virtù dell’articolo 152 capoverso 3 LParl, nel corso della seduta la CPS-S è stata consultata sulle linee direttrici del mandato negoziale per lo scambio di dati militari sulla situazione aerea. La Commissione si è espressa all’unanimità a favore del mandato. Ritiene che un rapido scambio di informazioni sulle potenziali minacce sia nell’interesse della Svizzera.

Rafforzare i co​​​ntrolli alle frontiere

La CPS-S reputa necessario intervenire ulteriormente per contrastare la criminalità transfrontaliera e la migrazione illegale e chiede che vengano rafforzati i controlli alle frontiere. In tal senso, propone pertanto alla propria Camera di accogliere le mozioni 24.3947 e 24.3701. Le decisioni sono state prese con 10 voti contro 2 (24.3947) e 8 voti contro 3 e 1 astensione (24.3701). Per evitare una sovrapposizione con le mozioni, la Commissione ha preventivamente sospeso la trattazione dell’iniziativa cantonale 25.311. 

Produzione di muniz​​ioni in Svizzera

La Commissione ritiene fondamentale il mantenimento della produzione di munizioni in Svizzera. All’unanimità sostiene l’opportunità che il Consiglio federale, al fine di garantire l’approvvigionamento nazionale dell’esercito con munizioni di piccolo calibro, valuti non soltanto una cooperazione strategica in materia di armamenti con la ditta SwissP, ma anche con la ditta Saltech. Di conseguenza, propone alla propria Camera di accogliere la mozione 25.4046 s (Salzmann) nella versione modificata proposta dal Consiglio nazionale. 

La CPS-S è stata inoltre aggiornata in merito alla situazione nel Vicino Oriente e agli sviluppi della guerra in Ucraina. La Commissione è stata infine informata sullo stato dei principali progetti del DDPS, in particolare quelli riguardanti il nuovo aereo da combattimento (F-35A), il sistema di difesa aerea terra-aria a lunga gittata (Patriot) e la telecomunicazione dell’esercito (TC Es). 

Presieduta dal consigliere agli Stati Mathias Zopfi (GL, Verdi), la Commissione si è riunita a Meiringen e a Berna il 13 e il 14 aprile 2026. A parte della seduta era presente il capo del DDPS, il consigliere federale Martin Pfister.