La Commissione ha accolto nella votazione sul complesso, con 7 voti contro 6, il progetto che ha elaborato in adempimento della sua iniziativa parlamentare 26.425 Adeguamento costituzionale concernente i Bilaterali III. Con l’introduzione di una disposizione transitoria nella Costituzione federale (Cost.) verrà creata una base costituzionale per gli Accordi relativi alla stabilizzazione delle relazioni Svizzera-UE. Ciò consentirà di eliminare eventuali incertezze della Commissione quanto alla costituzionalità della modifica dell’ALC. Introducendo nella Costituzione federale l’approvazione degli accordi, viene messo in chiaro che l’articolo 121a capoverso 4 Cost. non si applica alla modifica dell’ALC. Questa nuova disposizione costituzionale pone fine anche alla discussione sull’applicazione controversa di un referendum obbligatorio sui generis in materia di trattati internazionali. Nel caso in cui il Consiglio degli Stati respingesse la modifica costituzionale, la Commissione predilige, con 7 voti contro 5 e 1 astensione, il referendum obbligatorio sui generis al referendum facoltativo. Ha quindi depositato una corrispondente proposta subordinata.
Con 9 voti contro 0 e 4 astensioni, la Commissione ha inoltre deciso di sancire nella disposizione costituzionale che la legislazione di attuazione non è sottoposta a referendum. Questo dovrebbe garantire che gli Accordi e la legislazione di attuazione costituiscano un unico pacchetto e le misure accompagnatorie previste non possano essere soppresse in una successiva votazione popolare.
La Commissione intende elaborare più avanti un secondo progetto di attuazione della sua iniziativa parlamentare per introdurre nella Costituzione federale l’applicabilità della cosiddetta prassi Schubert – secondo la quale le nuove leggi federali prevalgono sugli impegni internazionali – agli accordi di stabilizzazione. Questo permetterà di svolgere una procedura di consultazione su tale questione. Con 9 voti contro 2 e 2 astensioni, la Commissione ha dato la priorità a questo modo di procedere rispetto a una proposta di iscrivere nella legge la prassi Schubert nell’ambito del pacchetto UE.
Il progetto sarà pubblicato alla fine di questa settimana e sarà sottoposto al Consiglio federale per parere. La Commissione esaminerà eventuali proposte del Consiglio federale nella sua seduta del 17 agosto 2026. Il progetto potrà così essere trattato nella sessione autunnale.
Modifiche della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione
La Commissione ha inoltre iniziato la deliberazione di dettaglio sulle modifiche della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI) e continuerà l’esame dei singoli articoli nella prossima seduta.
Recepimento dinamico e «decision shaping»
Oltre alla questione del referendum e alle modifiche della legge sugli stranieri e la loro integrazione, la CIP-S tratta anche taluni elementi istituzionali degli accordi, in particolare per quanto riguarda la partecipazione dei Cantoni e del Parlamento al processo decisionale («decision shaping»), punto che affronta in collaborazione con la Commissione della politica estera (CPE). La Commissione ha deciso di presentare alla CPE un corapporto che contenga diverse proposte volte a rafforzare i diritti del Parlamento al momento del recepimento dinamico del diritto europeo e del «decision shaping». Propone inoltre di completare la modifica della legge sull’organizzazione del Governo e dell’Amministrazione (LOGA) proposta dal Consiglio federale di modo che quest’ultimo sia tenuto a prendere in considerazione, ponderare e valutare i pareri delle organizzazioni, delle commissioni e delle cerchie interessate su una normativa dell’Unione europea in fase di elaborazione.
Presieduta dalla consigliera degli Stati Heidi Z’graggen (M-E, UR), la Commissione si è riunita a Berna il 29 e il 30 giugno 2026.