La Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio degli Stati intende istituire condizioni quadro affidabili per l’esercizio a lungo termine delle centrali nucleari esistenti. Ritiene che ciò costituisca una componente essenziale per garantire la futura sicurezza dell’approvvigionamento e vuole tracciare per tempo la via politica da seguire con una propria mozione.

La Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio degli Stati (CAPTE-S) ritiene che l’esercizio a lungo termine delle centrali nucleari esistenti, oltre il ciclo di vita previsto, sia una misura decisiva per rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento a medio termine, in particolare durante l’inverno. Per questo motivo ha deciso, con 10 voti contro 2, di presentare una mozione che chiede sicurezza nella pianificazione per un esercizio a lungo termine sicuro e redditizio (26.4064).

Per garantire l’esercizio a lungo termine sono necessari ingenti investimenti. La disattivazione anticipata di una centrale nucleare imposta a livello politico o modifiche impreviste a livello di legislazione o regolamentazione potrebbero compromettere l’ammortamento di tali investimenti. Pertanto, la Commissione intende incaricare il Consiglio federale di eliminare gli ostacoli agli investimenti, ad esempio con norme di risarcimento. A tal proposito, si basa sulle conclusioni contenute nel rapporto del Consiglio federale in adempimento del postulato Burkart 23.4152. La Commissione è inoltre favorevole a valutare l’introduzione di strumenti di sostegno sussidiari e limitati nel tempo, che entrerebbero in considerazione nell’improbabile caso di una redditività deficitaria comprovata. Ciò dovrebbe contribuire ad attenuare forti fluttuazioni impreviste del prezzo dell’elettricità o del grado di utilizzo. In considerazione degli investimenti e della pianificazione necessari, la Commissione intende chiarire per tempo le condizioni quadro politiche, riducendo in tal modo i rischi non di natura tecnica legati all’esercizio a lungo termine.

Vista l’imminente votazione sull’iniziativa popolare «Energia elettrica in ogni tempo per tutti (Stop al blackout)» (25.068), una minoranza ritiene inopportuna la tempistica delle misure previste e, nell’ottica della sicurezza dell’approvvigionamento, considera prioritario lo sviluppo delle energie rinnovabili.

Migliorare la prevenzione delle crisi

Alla luce delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e della siccità estrema in Europa, che ha provocato un drastico abbassamento del livello del Reno, la Commissione ha affrontato la questione della prevenzione delle situazioni di crisi nel settore energetico. A tal proposito, ha deciso all’unanimità di presentare un postulato (26.4068) che incarica il Consiglio federale di analizzare in modo critico la pianificazione in materia di approvvigionamento economico del Paese e valutare l’eventuale necessità di intervento. Il rapporto corrispondente dovrà esaminare la questione della prevenzione delle crisi nell’intero settore energetico, soffermandosi in particolare sull’importanza dei combustibili liquidi e delle relative infrastrutture.

Ridurre la quantità di scorie

La Commissione propone all’unanimità di non dare seguito all’iniziativa del Cantone di Ginevra 25.316. Pur condividendone la richiesta di fondo, ovvero ridurre i quantitativi di scorie a causa della mancanza di spazio nelle discariche, la CAPTE-S desidera dapprima ottenere informazioni supplementari in merito. A tal fine, ha deciso di depositare il postulato 26.4065, che invita il Consiglio federale a illustrare in un rapporto in che modo sia possibile ridurre la quantità di scorie sia a monte che a valle. Occorre ad esempio determinare se per i prodotti che generano grandi quantità di scorie esistono già alternative valide e in che modo potranno essere promosse.

Promozione delle piccole centrali idroelettriche

Con 6 voti contro 2 e 3 astensioni, la Commissione propone di dare seguito all’iniziativa parlamentare 24.476, che chiede di modificare la legge sull’energia in modo tale che anche gli impianti idroelettrici con una potenza lorda inferiore a 1 MW possano beneficiare di contributi d’investimento e partecipare al sistema dei premi di mercato fluttuanti. La Commissione sottolinea come sfruttando il potenziale dei piccoli impianti idroelettrici sarà possibile rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento energetico attraverso le energie rinnovabili. Adducendo motivi legati all’ecologia delle acque, una parte della Commissione si oppone all’iniziativa.

Nessuna tassa d’incentivazione per i voli a corto raggio

Con 6 voti contro 3, la Commissione propone di non dare seguito all’iniziativa del Cantone di Basilea-Città 25.313, volta a introdurre una tassa d’incentivazione sui biglietti aerei dei voli a corto raggio. La Commissione dubita infatti dell’efficacia di una tassa di questo tipo e teme un trasferimento del traffico aereo verso i Paesi limitrofi. Una minoranza sostiene l’iniziativa poiché consentirebbe di ridurre le emissioni di CO2 generate dal trasporto aereo e l’inquinamento fonico nei pressi degli aeroporti.

La Commissione ha lavorato alacremente anche alla normativa di attuazione dell’Accordo tra la Confederazione Svizzera e l’Unione europea sull’energia elettrica (26.023). L’esame dell’oggetto proseguirà nel corso delle prossime sedute.

Presieduta dal consigliere agli Stati Thierry Burkart (RL, AG), la Commissione si è riunita a Berna il 20 e 21 agosto 2026. A parte della seduta era presente il consigliere federale Albert Rösti.