Come già la Commissione omologa del Consiglio nazionale (CET-N), che ha deciso di dare seguito all’iniziativa parlamentare 25.448 (v. comunicato stampa della CET-N del 13 gennaio 2026), anche la CET-S ha espresso parere sostanzialmente positivo riguardo all’idea di ridurre il carico fiscale delle persone che svolgono un'attività lucrativa dopo aver raggiunto l’età di pensionamento. La Commissione ritiene che una tale misura avrà un impatto notevole sull’attività professionale dei pensionati e contribuirà così a ridurre la mancanza di forza lavoro qualificata. Alcune critiche sono emerse nel corso delle deliberazioni, da un lato per il fatto che la misura causerebbe una disparità di trattamento delle diverse fasce d’età, violando quindi il principio di parità giuridica, dall’altro poiché non è chiaro se vi sia una sufficiente base legale per poter adottare queste deduzioni fiscali.
La Commissione ha infine approvato la decisione della CET-N con 7 voti contro 4 e 1 astensione. La Commissione del Consiglio nazionale è quindi ora incaricata di elaborare un progetto di atto legislativo per attuare l’iniziativa parlamentare.
All’ordine del giorno figurava inoltre l’esame della mozione 24.4517 «Esentare dall'imposta federale il reddito da attività lucrativa dei beneficiari di una rendita AVS», che si inserisce nel medesimo contesto tematico. La Commissione ha constatato di non disporre di sufficienti informazioni sulle conseguenze finanziarie di una simile esenzione e ha deciso pertanto, con 8 voti contro 4, di sospendere la trattazione dell’oggetto in attesa del corrispondente rapporto dell’Amministrazione.
Trasparenza dei prezzi e concorrenza nel settore dei prodotti agricoli
La Commissione si è inoltre occupata della trasparenza dei prezzi e della situazione della concorrenza sul mercato alimentare – in riferimento in particolare al settore agricolo – esaminando due mozioni approvate dal Consiglio nazionale. Con 9 voti contro 3, la Commissione propone di respingere la mozione 24.3295 «Concorrenza leale e distribuzione equa del valore aggiunto in un contesto di trasparenza del mercato», in quanto il Consiglio federale ha inserito la promozione della trasparenza dei prezzi – fondamentale per il buon funzionamento dei mercati – nel progetto riguardate la politica agricola a partire dal 2030 (PA30+) posto in consultazione. La richiesta formulata nella mozione è dunque adempiuta. Con 11 voti a favore, nessun voto contrario e 1 astensione, la Commissione respinge anche la mozione 24.3206 «Maggiore trasparenza e prezzi equi con le possibilità di cooperazione tra produttori» poiché ritiene che le possibilità di cooperazione tra produttori agricoli attualmente garantite siano sufficienti, oltre al fatto che per effetto della PA30+ ci si attende un miglioramento della posizione di tali produttori.
Sgravare maggiormente le imprese
Con 7 voti contro 2 e 1 astensione, la Commissione da seguito all’iniziativa parlamentare presentata dal consigliere agli Stati Regazzi 25.489 «Deregolamentare in modo sistematico». La Commissione constata con soddisfazione che i primi studi settoriali riguardanti il potenziale di sgravio a favore delle imprese, avviati in applicazione della legge sullo sgravio delle imprese, sono in fase di elaborazione, ma, vista la lentezza con cui si sta procedendo alla riduzione degli oneri amministrativi, sia necessario promuovere ulteriormente e in maniera sistematica lo sgravio delle imprese. Con l’iniziativa parlamentare si vuole tenere alta la pressione sull’Amministrazione affinché realizzi i progetti di deregolamentazione.
No all’integrazione dei rischi climatici negli obblighi di diligenza degli attori finanziari
La Commissione ha ripreso l’esame della mozione 19.3766 «Clima e mercato finanziario. Integrare esplicitamente i rischi climatici negli obblighi di diligenza», che aveva sospeso in attesa di disporre dei rapporti del Consiglio federale sullo stesso tema. Considerati gli sviluppi intervenuti nel frattempo, in particolare le misure adottate dal Consiglio federale per prevenire le pratiche legate all’ambientalismo di facciata (cosiddetto greenwashing), come pure le norme di autoregolamentazione di cui si è dotato il settore, la Commissione ritiene che gli obiettivi della mozione siano già ampiamente realizzati. Occorre considerare inoltre che le banche sono tenute in ogni caso a considerare l’insieme dei rischi, e quindi anche quelli climatici, nelle loro decisioni d’investimento. Con 9 voti contro 3 e 0 astensioni la Commissione propone pertanto di respingere la mozione. Una minoranza propone di accoglierla.
Imposizione delle imprese: prevedere nuove possibilità per i Cantoni
Nel gennaio 2026 l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE) ha introdotto un nuovo strumento di incentivazione nel quadro dell’imposizione minima globale, il cosiddetto «Qualified Tax Incentive» (QTI), che consente agli Stati di prevedere incentivi fiscali basati sulla sostanza applicabili alle attività di ricerca e di sviluppo, permettendo così di escludere queste ultime dall’imposizione globale minima. La Commissione intende mettere a frutto questo nuovo strumento e rendere possibile ai Cantoni, in tempi brevi, un aumento delle deduzioni per sviluppo e ricerca nel quadro della nuova normativa OCSE. A tale scopo propone una modifica dell’articolo 25a della legge federale sull’armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni e ha deciso, con 10 voti contro 2, di presentare una corrispondente iniziativa commissionale (26.476). L’iniziativa sarà ora sottoposta all’approvazione della Commissione omologa del Consiglio nazionale.
La Commissione ha inoltre approvato due mozioni del Consiglio nazionale che perseguono un obiettivo analogo (25.4191 e 25.4192) rispettivamente con 11 voti contro 0 e con 10 voti contro 1 e 1 astensione. Conferma così la decisione presa dal Consiglio degli Stati durante la sessione invernale 2025 in merito alle due mozioni Mühlemann (25.4265 e 25.4264) di tenore identico a quelle del Consiglio nazionale.
Scambio automatico di informazioni finanziarie con l’UE
Senza opposizione la Commissione propone di approvare il protocollo di modifica dell’Accordo tra la Svizzera e l’Unione europea sullo scambio automatico di informazioni finanziarie (26.059).
Presieduta dal consigliere Stati Erich Ettlin (M-E, OW), la Commissione si è riunita a Berna il 2 novembre 2026.