Nel corso di un’audizione la Commissione ha acquisito informazioni sulle ripercussioni della politica doganale statunitense sulle imprese svizzere. Apertasi con una valutazione generale economica da parte di BAK-Economics e Switzerland Global Enterprise, l’audizione ha quindi dato spazio a varie imprese (Bobst Group, Interprofession du Gruyère, Kuhn Rikon, Lonza e Thermoplan), che hanno avuto l’opportunità di informare direttamente la Commissione riguardo alle criticità cui devono far fronte nel clima di incertezza attuale, al modo in cui le gestiscono e al sostegno che auspicano da parte del mondo politico.
Avviato l’esame della revisione parziale della legge sul diritto fondiario rurale
Con la revisione parziale della legge federale sul diritto fondiario rurale (25.079) il Consiglio federale mira a rafforzare la coltivazione diretta, la posizione dei coniugi e l’imprenditoria nell’agricoltura, attuando in tal modo una mozione della CET-S (22.4253). La Commissione ha avviato l’esame della revisione procedendo all’audizione di rappresentanti della Conferenza dei direttori cantonali dell’agricoltura. Nel corso dei colloqui è ben presto emerso che le proposte oggetto della deliberazione di dettaglio – in particolare anche quelle della Commissione degli affari giuridici – necessitavano di ulteriori approfondimenti. Per dare modo all’Amministrazione di presentare le proprie osservazioni per scritto, la Commissione ha pertanto deciso di sospendere l’esame e di riprenderlo nella seduta del 9 e 10 febbraio. La Commissione è peraltro entrata in materia senza che vi fossero obiezioni in merito.
Modifica della legge sulla vigilanza dei mercati finanziari
La Commissione ha deciso senza opposizione di entrare in materia sul disegno di modifica della legge sulla vigilanza dei mercati finanziari e di altri atti normativi, concernente la collaborazione con servizi esteri (25.071). Con 19 voti contro 3 e 1 astensione ha tuttavia respinto la modifica dell’articolo 42c introdotta dal Consiglio degli Stati, poiché ritiene che indebolisca la protezione dei clienti. A suo giudizio, la disposizione proposta dal Consiglio federale costituisce un compromesso ragionevole tra protezione dei clienti e interessi degli istituti finanziari. La Commissione ha per il resto accolto le altre disposizioni previste dal Consiglio federale e nella votazione sul complesso ha approvato il disegno con 16 voti contro 0 e 8 astensioni.
Introduzione di una riserva di fluttuazione per i vini svizzeri
Preso atto dell’esito della procedura di consultazione riguardante la propria iniziativa «Introduzione di una riserva climatica per i vini svizzeri» (22.405), con 14 voti contro 7 e 2 astensioni la Commissione ha adottato il relativo progetto senza apportarvi modifiche, trasmettendolo al Consiglio nazionale. La maggioranza della Commissione ritiene che la possibilità di costituire scorte di vini per compensare le fluttuazioni dei raccolti sia uno strumento adatto a sostenere il settore vitivinicolo. Il progetto accoglie in particolare le richieste provenienti dalla Svizzera romanda e dal Canton Ticino, ribadite del resto anche in sede di consultazione. Una minoranza della Commissione propone di non entrare in materia poiché teme che l’introduzione di una riserva possa determinare una sovrapproduzione e spingere al ribasso i prezzi, mettendo in difficoltà soprattutto i piccoli produttori. Spetta ora al Consiglio federale pronunciarsi in merito al progetto. Il Consiglio nazionale se ne occuperà verosimilmente nel corso della sessione primaverile.
Riduzione dell’onere fiscale per i pensionati professionalmente attivi
L’iniziativa parlamentare Schneeberger 25.448 intende permettere ai Cantoni di accordare deduzioni fiscali a chi rimane professionalmente attivo dopo il raggiungimento dell’età pensionabile ordinaria. A sostegno dell’iniziativa si è affermato che permette di contrastare la carenza di manodopera specializzata e, come dimostrano vari studi, favorisce un incremento rilevante della forza lavoro. La misura proposta tiene inoltre conto delle differenze esistenti tra i Cantoni e consente loro di adottare soluzioni su misura. Chi si oppone all’iniziativa ha per contro posto l’accento sui problemi finanziari e costituzionali che questa comporta, ha sottolineato che mette a dura prova l’equità intergenerazionale e spinge al rialzo l’età ordinaria di pensionamento e ha infine rammentato che sono già in corso lavori miranti a incentivare con misure di natura extrafiscale lo svolgimento di un’attività lucrativa dopo il pensionamento (si vedano in particolare le mozioni 25.3423 e 25.3424 presentate dalla CSSS-S). Gli argomenti a favore hanno infine prevalso, e la Commissione ha deciso di dare seguito all’iniziativa con 12 voti contro 11 e 1 astensione. Spetta ora alla Commissione omologa del Consiglio degli Stati pronunciarsi in merito.
Studio sulle conseguenze dell’IA sul mercato del lavoro e sulle entrate fiscali
Con 12 voti contro 12 e il voto decisivo del suo presidente, la CET-N ha presentato un postulato (26.3003) col quale si incarica il Consiglio federale di elaborare uno studio sull’impatto dell’intelligenza artificiale (IA) sul mercato del lavoro e sulle entrate fiscali. L’obiettivo è garantire che la Svizzera disponga delle basi decisionali necessarie per eventuali futuri adeguamenti del sistema fiscale. Un’ampia minoranza respinge il postulato perché, alla luce dei rapidi cambiamenti e delle grandi incertezze legate all’IA, ritiene che sia prematuro commissionare uno studio su tale tema.
Altre decisioni
Con 16 voti contro 8, la Commissione è entrata in materia sul decreto che approva l’Accordo multilaterale concernente la scambio di informazioni nell’ambito dell’imposizione minima (25.072). Con altrettanti voti a favore e contrari l’ha poi approvato nella votazione sul complesso. Una minoranza si oppone tuttavia al decreto.
Le richieste dell’iniziativa parlamentare 22.477 («Per un’osservazione efficace dei prezzi nelle filiere agroalimentari») andranno in linea di principio integrate nella politica agraria 2030+ (PA30+). Nel corso del terzo trimestre la Commissione sarà informata riguardo alle modalità concrete della loro attuazione nell’ambito della PA30+. Qualora non dovesse ritenersi soddisfatta, la Commissione preparerà in merito un proprio progetto di atto legislativo.
La Commissione ha inoltre esaminato la mozione Herzog 25.3685, già adottata dal Consiglio degli Stati. La mozione chiede al Consiglio federale di elaborare una strategia per rafforzare la Svizzera come polo farmaceutico e biotecnologico. Con 15 voti contro 7 e 2 astensioni, la Commissione propone alla propria Camera di adottare a sua volta la mozione. La maggioranza sottolinea l’importanza fondamentale del settore farmaceutico e biotecnologico sia per la piazza economica svizzera sia per i cittadini in quanto utenti del sistema sanitario. Una minoranza propone di respingere la mozione.
Presieduta dal consigliere nazionale Samuel Bendahan (SP, VD), la Commissione si è riunita a Berna, il 12 e il 13 gennaio 2026. A parte della seduta era presente il Presidente della Confederazione Guy Parmelin.