La Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio degli Stati (CSEC-S) ha proseguito la deliberazione di dettaglio sul decreto federale 3 relativo alla sicurezza alimentare nell’ambito del pacchetto Svizzera-UE (26.023). Si è inoltre occupata del riconoscimento di qualifiche professionali nonché delle tasse di iscrizione universitarie e delle condizioni di ammissione nel settore universitario.

Sicurezza alim​​entare

Dopo aver deliberato, nella sua ultima seduta, su buona parte degli articoli, la Commissione ha esaminato i punti ancora in sospeso del decreto federale 3 sulla sicurezza alimentare.

Con 9 voti contro 2 e 1 astensione, la CSEC-S si è detta contraria all’introduzione, nella legge sull’agricoltura, di un’eccezione riguardante la qualità di parte nella procedura di omologazione per i prodotti fitosanitari. Una modifica in tal senso non è prevista nel pacchetto Svizzera-UE presentato dal Consiglio federale. Per la maggioranza della Commissione, l’adeguamento dell’accordo sul piano interno non richiede né giustifica alcuna limitazione dei diritti di ricorso. Una minoranza vorrebbe invece stralciare questa qualità di parte poiché ritiene che, rispetto ai processi di omologazione dell’UE, rappresenti una specificità della Svizzera e finora siano comunque stati presentati pochi ricorsi.

Con 10 voti contro 2 e 0 astensioni, la CSEC-S ha inoltre respinto una proposta volta a conformare il monitoraggio delle acque della Svizzera a quello dell’UE. Questi articoli non sono contemplati nell’attuazione del protocollo sulla sicurezza alimentare. La Commissione sottolinea a tal proposito che questa tematica è stata trattata e ampiamente discussa solo di recente, nell’ambito di due altri interventi parlamentari (24.4589 e 25.3154). Ritiene che scostarsi dal sistema di monitoraggio collaudato comprometterebbe la protezione delle acque in Svizzera. Una minoranza della Commissione propone al Consiglio degli Stati di uniformare il monitoraggio delle acque svizzero a quello dell’UE per facilitare il confronto tra i due. Un passo in tal senso sarebbe fondamentale, dato che la Svizzera, in futuro, sarà pienamente integrata nel processo di omologazione dei prodotti fitosanitari dell’UE.

Con 9 voti contro 0 e 3 astensioni la CSEC-S si è opposta all’adeguamento dei rimandi al diritto unionale nell’ambito della sicurezza alimentare, segnatamente nella legge sulle derrate alimentari, nella legge federale sulla protezione degli animali e nella legge sulle epizoozie, con l’intento di coinvolgere il più possibile il Parlamento quando vi sono modifiche a livello europeo. La Commissione ha incaricato l’Amministrazione di elaborare la formulazione concreta di questi rimandi e di presentarla alla prossima seduta. Dopo aver preso atto del quadro generale, la Commissione procederà con la votazione sul complesso.

Riconoscimento delle qualifiche pro​​fessionali

La Commissione accoglie con favore le modifiche previste dal Consiglio federale riguardo alle qualifiche professionali (allegato 2 e n. 9 nell’allegato 6 del DF1) e raccomanda alla propria Camera, senza voti contrari, di approvarle. Tali modifiche prevedono in particolare una nuova legge federale sulla cooperazione amministrativa in materia di riconoscimento delle qualifiche professionali (LCQP). Questa legge intende consentire alla Svizzera di accedere al cosiddetto Internal Market Information System (IMI) e al meccanismo di allerta in esso contenuto. Si intende inoltre garantire che gli Svizzeri nell’UE non siano svantaggiati rispetto ai loro concorrenti europei.

Tasse di iscrizione degli ​​studenti stranieri

La libera circolazione delle persone riguarda anche il settore della formazione, ragione per cui la Commissione si è occupata anche del tema delle tasse di iscrizione degli studenti provenienti dall’estero. In virtù del principio della parità di trattamento, agli studenti provenienti dall’UE saranno applicate le stesse tasse di iscrizione previste per gli studenti svizzeri. Si è perciò reso necessario modificare la legge sui Politecnici federali e la legge federale sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero (LPSU) (si vedano i n. 4 e 5 dell’allegato 6 del DF1).

A questo riguardo il Consiglio federale ha previsto che per gli studenti stranieri dei Politecnici federali che non sono cittadini di uno Stato membro dell’UE possono essere fissate tasse universitarie più elevate, disattendendo così quanto deciso dal Parlamento meno di due anni or sono. Con 9 voti contro 4, la Commissione propone pertanto alla propria Camera di stabilire che l’importo di tali tasse debba essere almeno il triplo di quello previsto per gli studenti svizzeri e quelli provenienti dall’UE. Con 11 voti contro 1 e 1 astensione, la Commissione propone inoltre di modificare l’articolo 16a della legge sui Politecnici federali stabilendo che l’ammissione di studenti in possesso di un attestato estero possa essere limitata anche per motivi inerenti alla qualità e al finanziamento.

L’applicazione del principio della parità di trattamento degli studenti che sono cittadini di uno Stato membro dell’UE determinerà una diminuzione delle entrate delle scuole universitarie cantonali, che il Consiglio federale prevede di compensare integralmente per una durata di quattro anni. La Commissione accoglie con favore la relativa modifica della LPSU. Una minoranza è tuttavia contraria alle modifiche della legge sui Politecnici federali e della LPSU proposte dal Consiglio federale, il che si porrebbe nondimeno in contrasto con i contenuti del trattato negoziati dal Consiglio federale.

Anche in questo campo restano da affrontare poche questioni, di cui la Commissione si occuperà nella prossima seduta. Tra queste figura in particolare la formulazione concreta dei rimandi al diritto unionale contenuti nei due allegati, analogamente a quanto previsto anche dal mandato all’Amministrazione riguardante la sicurezza alimentare.

Presieduta dal consigliere agli Stati Matthias Michel (PLR/ZG), la Commissione si è riunita a Berna il
29 e 30 giugno 2026.