La CSEC-N ha discusso dell’iniziativa popolare 26.029 «Per l’uguaglianza delle persone con disabilità (Iniziativa per l’inclusione)» e del controprogetto indiretto del Consiglio federale. Con 17 voti contro 8 è entrata in materia sul controprogetto.
La Commissione ha iniziato i lavori sentendo una delegazione del Comitato di iniziativa e rappresentanti della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali. Ha poi chiesto una valutazione dal profilo dei diritti umani. Per quanto concerne i settori lavoro, formazione, tempo libero e alloggio, sono stati invitati altri rappresentanti di interessi, fra cui l’Unione svizzera degli imprenditori, Travail.Suisse, mitschaffe.ch, EnableMe Schweiz, ARTISET, Procap, PluSport, Insieme, Impact Immobilien e Inclusion Handicap.
Il controprogetto riprende le richieste dell’iniziativa per l’inclusione ma, secondo la Commissione, deve essere precisato in alcuni punti. La Commissione vuole estendere il controprogetto del Consiglio federale in modo da migliorare durevolmente la situazione delle persone con disabilità. Per questo motivo ha conferito all’Amministrazione una dozzina di mandati al fine di verificare l’impatto dell’attuazione delle diverse misure. Andranno chiarite questioni generiche, ma anche aspetti legati al lavoro, all’educazione e all’alloggio. La discussione proseguirà nelle prossime sedute della Commissione.
Per una certificazione delle organizzazioni per l’addestramento di cani di accompagnamento
La Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazionale (CSEC-N) si è inoltre occupata della mozione 25.4057, la quale incarica il Consiglio federale di adeguare le basi legali e di introdurre una certificazione obbligatoria per le organizzazioni che addestrano cani di accompagnamento. Le nuove norme dovranno inoltre prevedere titoli protetti e sanzioni da applicare in caso di un loro uso abusivo.
La maggioranza della Commissione riconosce la necessità di legiferare in questo ambito: occorrono standard uniformi e criteri di qualità, soprattutto se si considerano i requisiti elevati cui devono rispondere i cani di accompagnamento, l’attuale mancanza di trasparenza per quanto concerne la qualità dell’addestramento e le condizioni quadro legali attualmente poco chiare.
Durante il dibattito è stato tuttavia anche osservato che non sono ancora conclusi i lavori del Consiglio federale finalizzati al rapporto in adempimento del postulato 24.3123, il quale consentirebbe al legislatore di definire con maggior precisione la necessità di intervenire per poi adottare provvedimenti legislativi mirati. Da ultimo ci si è anche chiesti se, date le diverse realtà locali, non sarebbero opportuni anche provvedimenti cantonali.
La CSEC-N propone al Consiglio nazionale, con 17 voti contro 8, di accogliere la mozione.
La CSEC-N si informa sul centro di studi e di ricerca del Politecnico federale di Zurigo a Heilbronn
La Commissione è inoltre stata informata sullo stato dei lavori relativi al centro di studi e di ricerca del Politecnico federale di Zurigo a Heilbronn (DE). Una delegazione del Consiglio dei Politecnici federali e del Politecnico di Zurigo ha illustrato come saranno strutturati ricerca e insegnamento. Una priorità del tutto particolare sarà peraltro conferita all’intelligenza artificiale.
Presieduta dal consigliere nazionale Roman Hug (V, GR), la Commissione si è riunita a Berna il 23 e 24 aprile 2026. A parte della seduta erano presenti la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider, capo del DFI.