Impianti sportivi di importanza nazionale. Aiuti finanziari (CISIN 4)
La Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazionale (CSEC-N) è entrata in materia sul messaggio concernente la concessione di aiuti finanziari a impianti sportivi di importanza nazionale (CISIN 4). Per sottolineare l’importanza che riveste la promozione dello sport, la Commissione aveva aumentato a 50 milioni di franchi il credito complessivo previsto nel progetto del Consiglio federale. A questo importo iniziale la Commissione intende ora aggiungere 20 milioni di franchi, che il Consiglio federale potrà attribuire liberamente ai nuovi progetti o a quelli esistenti. 

Il messaggio concernente la concessione di aiuti finanziari a impianti sportivi di importanza nazionale (CISIN 4; 12.032), adottato dal Consiglio federale all’attenzione del Parlamento il 22 febbraio 2012, fa seguito a una mozione depositata dalla Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazionale (CSEC-N), che incaricava il Consiglio federale di presentare una strategia di sostegno e di aiuto finanziario a impianti sportivi di interesse nazionale.
La Commissione riconosce fondamentalmente il contributo fornito dallo sport agonistico nella promozione e nella diffusione dello sport in generale e che il finanziamento dei centri sportivi rappresenti un segnale importante per lo sport in Svizzera. Per questo motivo la Commissione ha respinto con 22 voti contro 1 e 1 astensione una proposta di non entrata in materia. Se la maggioranza dei membri si è dimostrata favorevole ai dieci progetti previsti nel messaggio attuale, il sostegno a discipline sportive che fanno parte di un settore particolarmente sfruttato a livello commerciale è stato oggetto di accese discussioni. Alcuni membri hanno anche sottolineato la necessità di tenere conto della situazione finanziaria della Confederazione. Con 12 voti contro 5 e 1 astensione la Commissione si è espressa a favore di un aumento di 20 milioni di franchi del credito complessivo, per un totale di 70 milioni di franchi. Il Consiglio federale è competente per la ripartizione dei crediti supplementari. Una minoranza propone di adottare il progetto del Consiglio federale. Il Consiglio nazionale si occuperà dell’oggetto in occasione della sessione estiva.
 
La CSEC-N ha discusso l’iniziativa parlamentare «Scuole a tempo pieno invece che aerei da combattimento» (11.485 n) proprio in occasione della seduta tenutasi in prossimità dell’aeroporto militare di Dübendorf. Depositata dalla consigliera nazionale Jacqueline Fehr, l’iniziativa chiede un importo complessivo di un miliardo di franchi per promuovere le scuole a tempo pieno. L’obiettivo dell’iniziativa ha suscitato il consenso della Commissione, che si è dichiarata favorevole al sostegno e alla promozione dell’assistenza a tempo pieno per i bambini in età scolastica. Per contro, hanno suscitato un dibattito controverso gli aspetti finanziari e il titolo dell’iniziativa, che secondo la Commissione appariva provocatorio e inopportuno. A suo avviso, il finanziamento dell’educazione e della formazione non andrebbe contrapposto a un eventuale aumento del budget dell’esercito. Grazie alla proroga della legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia, sarà possibile stanziare crediti a favore delle strutture previste dall’iniziativa fino al 2015. Con voto decisivo del suo presidente e 3 astensioni la Commissione ha deciso di non dare seguito all’iniziativa. Una minoranza ha depositato una proposta affinché il Consiglio nazionale discuta questo oggetto in occasione della sessione estiva.
 
La Commissione ha inoltre discusso la mozione «Riconoscere Basilea Campagna Cantone universitario» (11.3798 s), depositata dal consigliere agli Stati Claude Janiak e precedentemente accolta dal Consiglio degli Stati. La CSEC-N ha riconosciuto l’impegno politico e finanziario del Cantone di Basilea Campagna a favore dell’Università di Basilea, come avvenuto anche durante la deliberazione sull’iniziativa cantonale del medesimo tenore Riconoscimento di Basilea Campagna quale Cantone universitario (11.302 s). Tuttavia, per motivi formali, la Commissione ha proposto alla sua Camera, con 16 voti contro 6, di respingere la mozione. Se fosse stata adottata, infatti, avrebbe permesso di adeguare la regolamentazione presente nella legge sull’aiuto alle università (LAU) soltanto per un periodo limitato. La LAU sarà sostituita dalla legge federale sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero (LPSU), che prevede la presenza di 14 membri dei Governi dei Cantoni responsabili delle università nel Consiglio delle scuole universitarie. Come avvenuto finora, la ripartizione dei seggi rimarrà di competenza dei Cantoni. Una minoranza propone di accogliere la mozione.
 
La Commissione ha invece proposto con 20 voti e 2 astensioni di accogliere la mozione «Salvaguardare posti di lavoro grazie alla posizione di punta della Svizzera a livello internazionale nella ricerca, nello sviluppo e nella produzione di dispositivi medici» (11.3923 s), depositata da Erika Forster. A suo avviso, sarebbe necessario ottimizzare la procedura relativa agli studi clinici, facilitare l’accesso al mercato dei medicamenti e garantire la tutela della proprietà intellettuale. Il Consiglio federale dovrebbe presentare un piano direttore contenente le misure necessarie per mantenere e rafforzare la piazza economica svizzera nella ricerca, nello sviluppo e nella produzione dell’industria biomedica.
 
La Commissione ha infine proposto con 17 voti contro 6 e 1 astensione di accogliere la mozione «Formare un numero sufficiente di medici» (11.3930 s), depositata dal consigliere agli Stati Urs Schwaller, che intende fissare un numero minimo di posti di studio nelle facoltà di medicina, calcolato in modo da soddisfare il fabbisogno di medici in Svizzera. Si segnala che in occasione della sessione invernale 2011 il Consiglio nazionale aveva già adottato un intervento del medesimo tenore, depositato dal Gruppo PCD/PEV/glp (11.3887 n). Durante la discussione della mozione, il consigliere agli Stati Christoph Eymann ha informato la Commissione in merito al parere della Conferenza universitaria svizzera (CUS) sulle sfide attuali legate alla formazione dei medici.
 

Presieduta dal consigliere nazionale Christian Wasserfallen (RL/BE), la Commissione si è riunita il 19 e 20 aprile 2012. Il primo giorno di seduta si è svolto a Dübendorf, presso l’istituto di ricerca Empa. La Commissione ha potuto così beneficiare di uno sguardo concreto sui diversi settori di attività di questo istituto interdisciplinare di ricerca e servizi per le scienze dei materiali e lo sviluppo tecnologico del settore dei PF.

 

Berna, 20 aprile 2012 Servizi del Parlamento