<p>   BERNA, 12 ago (ats) La commissione delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale è intenzionata a sostenere Swissinfo, l'ex Radio Svizzera Internazionale. Occupandosi della revisione della legge sulla radio e la televisione, vuole che la Confederazione le garantisca un sostegno finanziario del 50%.
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La commissione ha preso questa decisione con 16 voti contro 3, ha indicato oggi il suo presidente Peter Vollmer (PS/BE). Il sussidio federale di 15 milioni di franchi concesso a Swissinfo è minacciato dal programma di tagli finanziari.

Il Consiglio federale desidera che il finanziamento della piattaforma d'informazioni destinate in particolare agli Svizzeri dell'estero sia sopportata interamente dalla SSR. La commissione del Nazionale vuole invece mantenere la partecipazione federale, onde garantire la sopravvivenza di Swissinfo.

La commissione ha anche deciso di modificare completamente la nuova organizzazione scelta dal governo per controllare la SSR. Con 15 voti contro 3 si è opposta all'istituzione di un «comitato consultivo indipendente», preposto a tale controllo. A convincere la commissione sono stati i dubbi sull'indipendenza di questo organo, la sua reale utilità e i costi annui di 4 milioni di franchi, ha spiegato Barbara Polla (LIB/GE).

La maggioranza vuole pure rinunciare alla creazione di una Commissione delle telecomunicazioni e dei media elettronici, ritenuta «troppo potente». Nella prossima seduta, la commissione del Nazionale cercherà di trovare una soluzione vicina allo statu quo. Oggi il controllo è garantito dall'Ufficio federale della comunicazione, dalla Commissione della comunicazione e all'Autorità indipendente di ricorso in materia di radio-tv.

La commissione ha pure deciso di compiere un passo in direzione delle emittenti private, decidendo di attribuire loro nella legge il 40% delle frequenze radiofoniche. Il diritto non fissa attualmente quote, ma nei fatti le stazioni radio della SSR occupano circa i 3/4 dei canali, ha ricordato Vollmer.

La revisione della legge sulla radio-tv dovrebbe essere pronta per la sessione invernale. La commissione deve ancora concludere l'esame particolareggiato e procedere a una seconda lettura.