<p>BERNA, 17 ago (ats) La Confederazione è tenuta a sostenere la diversità della stampa solo con un aiuto finanziario ai trasporti di giornali. Ne è convinta la commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati che ha respinto oggi il progetto d'aiuto mirato ai media messo a punto dal Nazionale.
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In settembre, la Camera del popolo aveva accettato l'idea di ancorare nella Costituzione il principio di un aiuto federale destinato a incoraggiare la diversità e l'indipendenza dei media. Orbene, per la commissione degli Stati questo intervento va troppo lontano.

Al riguardo, nemmeno gli editori son tutti d'accordo e solo i partiti approvano senza riserve il sistema proposto, ha spiegato alla stampa il presidente della commissione Jean Studer (PS/NE). La commissione ha così respinto il progetto d'articolo costituzionale con 7 voti a 4.

La maggioranza auspica comunque la continuazione di un sostegno ai media. Ha quindi adottato una mozione che chiede al Consiglio federale di elaborare una base legale che permetta il mantenimento dell'aiuto indiretto attuale anche dopo il 2007, anno in cui dovrebbe cessare.

La Confederazione attribuisce 80 milioni di franchi all'anno (100 fino al 2003) alla Posta per coprire in parte le spese di trasporto dei giornali. Ma questo sistema ha una lacuna: sostiene pure i grandi gruppi editoriali e i giornali aziendali come quelli di Migros o Coop.

Secondo Jean Studer, la nuova legge dovrebbe permettere di evitare questo genere di problema. Si tratta pure di esaminare la possibilità di non attribuire i fondi direttamente alla Posta, dato che la distribuzione dei giornali è garantita anche da altre imprese.