La commissione aveva già accolto la settimana scorsa, senza opposizione, la partecipazione della Svizzera agli spazi di Schengen e Dublino. Ora ha approvato all'unanimità gli altri sette testi, ha dichiarato oggi alla stampa il suo presidente Peter Briner (PLR/SH).
Gli accordi sulla statistica, le pensioni, i media, l'ambiente, la lotta contro la frode, la fiscalità del risparmio e i prodotti agricoli sono stati accolti senza problemi. A eccezione del testo sui prodotti agricoli, che non è che un adattamento di protocollo, dovrebbero tutti essere sottoposti a referendum facoltativo.
Analogamente alla stessa commissione del Nazionale e al Consiglio federale, la commissione del Consiglio degli Stati ritiene che non sia il caso di sottoporre questi testi all'approvazione obbligatoria del popolo e dei cantoni. L'accordo su Schengen (sicurezza) e Dublino (asilo) è combattutto dall'UDC e dall'Azione per una Svizzera neutrale e indipendente (ASNI), che hanno preannunciato il lancio del referendum.
Legge sulle armi
Per evitare che la lobby dei tiratori rinfoltisca i ranghi degli oppositori, la commissione di politica estera ha accettato di correggere leggermente il progetto di revisione della legge sulle armi: un tiratore sportivo, un cacciatore o un collezionista non dovranno fornire una giustificazione per l'acquisto di un'arma destinata alla loro attività. Per il resto, la revisione si limita allo stretto necessario per l'applicazione dell'accordo bilaterale Schengen/Dublino.
Le diverse commissioni del Consiglio nazionale competenti in materia di accordi bilaterali bis continuano i loro lavori. Nelle prossime settimane sono in programma varie sedute.