Le correzioni fatte dalla commissione degli Stati portano a una maggiore uscita di 1,852 miliardi di franchi, ossia 7 milioni in più rispetto al progetto del Consiglio federale, approvato all'unanimità. La commissione delle finanze prende così in contropriede quella del Nazionale, che desidera contenere il deficit a circa 1,77 miliardi.
Il presidente della commissione delle finanze degli Stati Hans Lauri (UDC/BE) ha dichiarato oggi alla stampa che il deficit raggiunto è comunque sempre inferiore di 32 milioni al limite previsto dal freno all'indebitamento (il progetto del governo è a- 39, mentre la versione della più parsimoniosa commissione delle finanze del Nazionale è a -111).
Per Lauri, le previsioni sulle entrate per il 2005 si trovano al «limite superiore dell'ammissibile». Le uscite sono «realistiche». Nella messa a punto del preventivo - ha aggiunto - «nervosismo e attivismo» non servono a nulla, dato che il risanamento delle finanze è un progetto a lungo respiro.
Le correzioni principali riguardano i sussidi stradali. La commissione degli Stati non vuole privare i cantoni di 54 milioni che derivano dall'imposta sugli oli minerali. Sarebbe «sconveniente» - ha dichiarato Simon Epiney (PPD/VS) - cambiare la legge quando la nuova perequazione finanziaria, in votazione il 28 novembre, non è ancora stata accolta.
La commissione delle finanze non vuole nemmeno risparmiare nei boschi protettivi e nella protezione contro i disastri naturali. La commissione propone addirittura di aumentare le spese in questi settori di 5 milioni di franchi. Il preventivo sarà affrontato da entrambe le Camere nella sessione di dicembre.