<p>BERNA, 15 apr (ats) In futuro potrebbe essere vietata l'importazione di pelli di cane e di gatto. La commissione della scienza del Consiglio nazionale ha inasprito in vari punti la revisione della legge sulla protezione degli animali, ma rifiuta ugualmente l'iniziativa della protezione svizzera degli animali (PSA).
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Rispetto alla versione degli Stati, la commissione ha introdotto una novità in materia d'importazioni di pelli. Se in un primo tempo era favorevole a un divieto generale in caso di produzione secondo metodi non conformi al diritto svizzero, la commissione propone ora che il divieto d'importare debba riguardare unicamente le pelli di cani e gatti.

Le rappresentanti della commissione Brigitte Häberli (PPD/TG) e Martine Brunschwig Graf (LIB/GE) non hanno voluto spiegare alla stampa i motivi di questo cambiamento, limitandosi ad affermare che il tema ha dato adito a discussioni complesse e delicate. In giugno, «varie minoranze» difenderanno nel plenum soluzioni alternative.

Con 16 voti contro 5, la commissione ha pure adattato la sua proposta di dichiarazione per tutti i prodotti di origine animale. Per motivi pratici ha limitato ai generi alimentari l'obbligo di indicare provenienza, modo di prodruzione e allevamento degli animali. Con 18 voti a 3, la commissione si è mostrata più preoccupata degli Stati per quanto riguarda il modo di trasporto egli animali. La durata del viaggio non deve superare le sei ore dal momento del carico. Questo termine sarebbe valido solo in Svizzera.

Con 13 voti contro 7, raccomanda inoltre di rinunciare, dal 2009, alla castrazione chirurgica dei porcellini senza anestesia. Non vuole saperne di un termine supplementare di due anni. La commissione ha infine attenuato il criterio dell'»impatto economico» nell'elaborazione di esigenze minime per il bestiame.

Come il Consiglio federale e gli Stati, anche il Nazionale dovrebbe respingere l'iniziativa popolare della Protezione svizzera degli animali (PSA). Secondo Martine Brunschwig Graf, le grandi linee di questo testo sono state prese in considerazione dalla commissione nella versione della riveduta legge, che deve fungere da controprogetto indiretto.

Sono in particolare ritenute ecessive le restrizioni chieste dagli iniziativisti nel settore degli esperimenti sugli animali. L'iniziativa ha inoltre suscitato scalpore perché vuole anche vietare l'importazione di prodotti provenienti da metodi non ammessi in Svizzera, come la carne casher o halal.

La commissione ha approvato la nuova legge con 16 voti senza opposizione e 7 astenuti. Ha quindi raccomandanto di respingere l'iniziativa con 17 voti contro 2.