<p>BERNA, 8 nov (ats) L´eventuale introduzione di una tassa sul CO2 non è per domani. Con 14 voti contro 7 e 1 astenuto, la commissione dell´ambiente del Consiglio nazionale è entrata in materia oggi sul relativo decreto del Consiglio federale, ma ha rinviato il dibattito sui contenuti.
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La commissione ha deciso di rinviare l´esame particolareggiato alla prossima seduta del 23/24 gennaio prossimi, dopo essere stata informata dall´amministrazione che l´entità della tassa non è di esclusiva competenza del governo, ma che il parlamento può modificarla, ha spiegato questa sera alla stampa il suo presidente Ruedi Lustenberger (PPD/LU). In tal caso, il Consiglio federale dovrebbe adattare il suo progetto al volere delle Camere.

Finora la commissione pensava che le Camere avessero soltanto la possibilità di accettare o respingere la proposta del governo di gravare i combustibili con una tassa di 35 franchi per tonnellata di CO2 (circa 9 cts per litro di olio da riscaldamento, 7 cts per metro cubo di gas naturale e 9 cts al chilo per i combustibili organici). Una proposta volta a sospendere il dibattito alla luce di questo elemento nuovo è stata respinta con 13 voti a 12.

In realtà, tuttavia, la commissione non è andata oltre l´approvazione dell´entrata in materia. La situazione è anche cambiata negli ultimi tempi a causa del forte aumento dei prezzi dei combustibili. La commissione ha anche appreso che i boschi svizzeri potrebbero contribuire alla diminuzione dell´anidride carbonica in ragione di circa 1,8 milioni di tonnellate. Orbene, questo elemento non figura nel messaggio del Consiglio federale, ha aggiunto Lustenberger.

Elemento nuovo

Un altro fatto ancora si è aggiunto al dibattito. Una sottocommissione incaricata di concretizzare un´iniziativa parlamentare di Rolf Hegetschweiler (PLR/ZH) - intesa a incitare le economie di energia nelle costruzioni e adottata in giugno dal Nazionale - potrebbe rappresentare un´alternativa alla tassa sul CO2 proposta dal governo.

Scelto dalla sottocommissione tra cinque varianti, questo progetto colpirebbe l´olio da riscaldamento nella misura di 8 franchi alla tonnellata, pari a 2 cts al litro. Tale opzione dovrebbe fruttare 150 milioni di franchi all´anno, che sarebbero interamente devoluti al settore edilizio.

Dibattito in gennaio

Secondo Ruedi Lustenberger non è ancora chiaro se occorra modificare la Costituzione per introdurre questa tassa, che sostituirebbe quella del CO2 proposta dal Consiglio federale. La commissione non ha ancora discusso a fondo questo progetto. Lo farà in gennaio.

Se nononstante tutto le Camere dovessero seguire la proposta governativa, il calendario iniziale previsto dal Consiglio federale difficilmente potrà essere rispettato. L´entrata in vigore della tassa nel gennaio del 2006 è già sin d´ora esclusa.

Dal mese di ottobre è in vigore il prelievo del "centesimo per il clima" (1,5 cts al litro). Tuttavia, se l´economia privata, all´origine di questo provvedimento volontario, non fosse in grado di provare entro la fine del 2007 che lo stesso basta a raggiungere gli obiettivi voluti, la tassa sul CO2 potrebbe essere applicata anche ai carburanti.