<p>Berna, 16 feb (ats) Il Consiglio nazionale dovrebbe bocciare l'iniziativa della sinistra per una cassa malattia unica, senza opporle un controprogetto. Con 15 voti contro 10, la commissione della sicurezza sociale e della sanità del Nazionale ha respinto oggi questo testo che prevede anche premi in funzione della capacità economica degli assicurati.
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L'iniziativa popolare "Per una cassa malattia unica e sociale" vuole introdurre una cassa senza scopo lucrativo per tutta la Svizzera, che sarebbe gestita in modo tripartito dai rappresentanti dei fornitori di cure, dello Stato e degli assicurati. Il testo prevede inoltre il trasferimento degli attivi e dei passivi degli assicuratori nella cassa unica nello spazio di tre anni.

Il Consiglio federale ha respinto l'iniziativa il 9 dicembre scorso. Ritiene che la cassa unica non permetterebbe di controllare i costi. L'Esecutivo non vuole nemmeno sentire parlare di premi basati sul reddito o sulla sostanza. Si tratta di un'idea respinta dal popolo nel 2003, con la bocciatura dell'iniziativa popolare "La salute a prezzi accessibili". La maggioranza della commissione del Nazionale si è ora schierata con il Consiglio federale. Ha pure deciso di non opporre un controprogetto all'iniziativa.

Insuccesso della FMH

Con 14 voti contro 1 e 9 astenuti la commissione ha anche deciso di respingere un testo proposto dalla Federazione dei medici svizzeri (FMH), ha precisato il consigliere nazionale e medico Yves Guisan (PLR/VD). Questo controprogetto diretto non sarà difeso nel plenum, ha aggiunto.

Presentato nel corso di una conferenza stampa, il testo della FMH contiene tre rivendicazioni: d'ora in poi, le casse dovrebbero dedicarsi esclusivamente all'assicurazione obbligatoria e non avere più alcun legame con un'altra attività, come l'offerta di assicurazioni complementari o di protezione giuridica.

Inoltre, esse dovrebbero avere una struttura democratica (associazione, fondazione, eventualmente società cooperativa) che permetta agli assicurati d'influenzarne l'evoluzione e di beneficiare di tutta la trasparenza desiderata. Infine, la FMH postula un rafforzamento della collaborazione delle casse malattia con i cantoni, i fornitori di prestazioni e i pazienti.

A livello di legge?

Queste rivendicazioni animeranno comunque il dibattito in Consiglio nazionale. Una minoranza (9 voti contro 14) difenderà infatti un controprogetto indiretto che riprende le proposte della FMH, a parte quella concernente la struttura democratica, ritenuta troppo problematica per essere messa in vigore.

Ove il controprogetto indiretto fosse accolto, si tratterebbe di ancorare nella legge i principi di separazione tra assicurazione sociale e complementare, nonché di rafforzare il partenariato approfittando dei dibattiti in corso in seno alle commissioni sulla soppressione dell'obbligo contrattuale e sulle forme d'assicurazione alternative (managed care).

L'iniziativa popolare "Per una cassa malattia unica e sociale" è stata lanciata dal Movimento popolare delle famiglie (MPF), dai Verdi, dall'Associazione della difesa dei pensionati AVIVO, dal sindacato dei media Comedia, dal Partito svizzero del lavoro, dai Giovani socialisti e dalle sezioni vodese, ginevrina e vallesana romanda del PS. È sostenuta dal Partito socialista svizzero.