<p>BERNA, 29 ago (ats) La Commissione dell´economia e dei tributi (CET) del Nazionale vuole che gli effetti della doppia imposizione degli utili e dei dividendi aziendali siano attenuati al massimo. Per questo ha modificato il progetto di riforma fiscale, accordando sgravi più generosi rispetto a quanto deciso dal Consiglio degli Stati.
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Come la Camera dei Cantoni, la maggioranza la CET raccomanda al plenum di applicare un tasso del 50 % a dividendi, parti di utili, eccedenze di liquidazioni e altri benefici legati al patrimonio aziendale, invece del 60 % proposto dal Consiglio federale. La commissione spinge però oltre per la fortuna privata, ha indicato oggi in una conferenza stampa il presidente Caspar Baader (UDC/BL). Suggerisce infatti un tasso del 50 %, contro il 60 % scelto dagli Stati e l´80 % proposto dal governo.

Una minoranza proporrà di rinunciare a qualsiasi imposizione parziale, mentre la sinistra chiederà la non entrata in materia.

Con 15 voti contro 7, la CET ha rifiutato di riunire in un unico dossier la riforma dell´imposizione delle aziende e le misure miranti a ridurre le disparità fiscali fra coppie sposate e concubini. Quest´ultimo progetto è stato accettato con 14 voti contro 2 e 8 astensioni. In una precedente seduta in giugno, la commissione si era già pronunciata sui dettagli.