Il materiale fornito dall'amministrazione - ha precisato oggi il presidente della commissione della sicurezza sociale e della salute del Nazionale Pierre Triponez (PLR/BE) - non ha permesso un'analisi abbastanza approfondita e precisa. Per esaminare ancora più attentamente questa problematica si dovrà creare una divergenza con la Camera dei cantoni.
Un nuovo regime deve sostituire il sistema attuale, che obbliga gli assicuratori a rimborsare tutte le cure a domicilio (spitex) e negli istituti medicalizzati. Tuttavia, gli assicuratori non finanziano di più della tariffa-quadro. Ciò significa che non sborsano più di 2 miliardi di franchi all'anno per cure a domicilio e centri medicalizzati, pari al 60% dei costi.
Il modello scelto dal Consiglio degli Stati lascia al Consiglio federale la competenza di fissare le prestazioni e i contributi versati dall'assicurazione di base a seconda delle necessità in fatto di cure. Sebbene non abbia deciso su questo punto, la commissione del Nazionale ha comunque deciso, con 19 voti contro 2, di porre un limite circa la partecipazione dei pazienti.
Quest'ultimi non dovranno sopportare più del 20% dei costi non coperti dalle casse malattia (in linea di principio attualmente il 40%), ossia al massimo circa 7100 franchi all'anno. La commissione ha pure accettato una serie di misure di compensazione per le persone anziane.
III pilastro
La commissione del Nazionale, con 18 voti contro 3, ha poi raccomandato al plenum di respingere una mozione degli Stati che chiede al governo di occuparsi di un nuovo III pilastro individuale, fiscalmente privilegiato, destinato a finanziare le cure di vecchiaia. La commissione ha ritenuto che questo problema debba essere ristudiato in modo più ampio e a lungo termine.
Iniziativa UDC
Con 12 voti contro 8, la commissione ha quindi rifiutato di opporre un controprogetto all'iniziativa popolare dell'UDC «Sì al ribasso dei premi delle casse malati nell'assicurazione di base». L'idea era stata lanciata dal Consiglio degli Stati. Si tratterebbe di ancorare nella Costituzione i grandi principi che prevalgono oggi nell'assicurazione malattia.
La commissione del Nazionale non ha comunque ancora deciso la parola d'ordine sull'iniziativa. Lo farà in agosto.