<p>AARAU, 2 lug (ats) Il fatto che i lavori di risanamento di Palazzo federale potrebbero costare 96 milioni di franchi invece degli 83 inizialmente previsti non è una notizia gradevole, ma contrariamente a quanto si poteva temere non sono state violate le regole: è la conclusione cui è giunta la Delegazione delle finanze delle Camere federali (DelFin), che si è riunita oggi ad Aarau alla presenza del consigliere federale Hans-Rudolf Merz.
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I lavori non sono sicuramente proceduti in modo ottimale, ma la verifica della DelFin non ha messo in luce alcuna irregolarità, ha spiegato alla stampa il presidente della commissione, il consigliere nazionale Urs Hofmann (PS/AG). Spetterà ora al parlamento decidere se accordare il credito per i 13 milioni supplementari.

La FinDel ha affrontato anche il problema di un possibile aumento delle partenze fra il personale federale a causa degli svantaggi dovuti al passaggio al nuovo sistema pensionistico. Bisogna evitare che le stesse persone tornino a svolgere i medesimi compiti sulla base di mandati esterni molto più cari, è stato detto. La commissione ha l´impressione che il tema non venga affrontato con la necessaria energia, ha affermato Hofmann.

Merz ha risposto che la situazione non desta preoccupazione. Per quanto riguardo il suo futuro personale, il ministro delle finanze ha ribadito che intende sollecitare in dicembre un nuovo mandato dal parlamento, con l´obiettivo di consolidare le casse dello Stato e di rendere più semplice ed efficiente il sistema fiscale svizzero.