BERNA, 5 set (ats) Un primo rapporto intermedio sulla vicenda Nef sarà elaborato entro la fine di novembre. La commissione di gestione del Consiglio nazionale ha dato stamani questo mandato <br />alla sua sottocommissione incaricata di sorvegliare il Dipartimento federale della difesa (DDPS).

La commissione ha risposto favorevolmente alle richieste di quella di politica di sicurezza di fare la massima chiarezza sulla vicenda Nef, ha indicato oggi alla stampa il suo presidente Pierre-François Veillon (UDC/VD). La sottocommissione parlamentare sul DDPS, presieduta da Ruedi Lustenberger (PPD/LU), è stata incaricata di dare la priorità a questo questo dossier e a prevedere sedute supplementari. 
 
Un primo bilancio dovrebbe essere disponibile a fine novembre. Quindi sarà redatto un rapporto finale che conterrà conclusioni e raccomandazioni. La sottocommissione è pure chiamata a soffermarsi sulle condizioni dell'esercito. Tra i temi probabili figura la questione della selezione dei quadri. Inizialmente, la
sottocommissione intendeva concentrarsi nel 2009 sulla strategia di comunicazione e la logistica. Ora dovrà dunque rivedere la lista dei temi.  
 
Le Camere dibatteranno certamente nella sessione d'autunno le polemiche sorte sulla vicenda dell'ex capo dell'esercito Roland Nef. Il primo rapporto della sottocommissione non sarà ancora disponibile. 
 
Nonostante la prospettiva di un dibattito urgente, non vi è motivo di accelerare il processo. «Ci siamo dati tre mesi di tempo, ciò che rapprresenza una sfida non da poco», ha sottolineato Veillon. Se i membri della commissione di gestione dovessero intervenire in parlamento, essi non potranno esprimersi sull'inchiesta in corso, dato che sono vincolati dal segreto d'ufficio. 
 
Né il presidente della commissione, né quello della sottocommissione hanno fornito maggiori dettagli sul proseguio della vicenda. Si tratta di un mandato e di una scadenza ambiziosi, si è limitato ad affermare Ruedi Lustenberger. Molti punti della procedura restano dunque aperti, tra i quali la domanda se Nef verrà interrogato. 
 
Le commissioni della politica di sicurezza dei due consigli hanno sollecitato la commissione della gestione del Nazionale dopo aver preso atto delle dichiarazioni del ministro della difesa Samuel Schmid e del capo dell'esercito dimissionario, ritenute insoddisfacenti. Particolarmente problematico è stato giudicato il controllo di sicurezza concernente Roland Nef, effettuato soltanto dopo la sua nomina a capo dell'esercito.  

5° settembre 2008