Nella versione della commissione delle finanze del Nazionale, il preventivo federale di 60 miliardi chiude con una maggiore entrata di 1,070 miliardi di franchi, ossia 340 milioni in meno rispetto a quanto proposto in un primo tempo. Ciò è dovuto alle misure immediate proposte mercoledì dal governo per attenuare gli effetti della crisi finanziaria. Il preventivo è stato accolto con 17 voti contro 5 e 3 astenuti.
Nel plenum, l'UDC proporrà il rinvio del preventivo, ha precisato oggi alla stampa il presidente della commissione Fabio Abate (PLR/TI). I democentristi non sono riusciti in commissione a imporre la limitazione al 2% della crescita della spesa.
In linea di principio, la commissione delle finanze sostiene il dispositivo di stabilizzazione anti-crisi. A breve scadenza sarà stanziato un importo di 341 milioni, di cui 200 grazie all'abolizione dei blocco dei crediti. Le altre misue immediate prevedono la concessione di 66 milioni per la protezione contro le piene e i pericoli naturali, nonché 20 milioni per le costruzioni civili della Confederazione. È pure previsto un aiuto per il risparmio energetico degli immobili d'utilità pubblica. La commissione desidera tuttavia limitarlo a 30 milioni (-15 milioni).
L'autorità di sorveglianza in materia di elettricuità (Elcom) dovrebbe beneficiare di cinque posti supplementari. La commissione delle finanze ha ritenuto opportuno correggere in questo senso il preventivo, alla luce del migliaio di ricorsi depositati contro gli aumenti delle tariffe.
La maggioranza della commissione - ha spiegato Abate - ritiene questo numero appropriato, tenuto conto dei tempi per assumere specialisti in questa materia. La minoranza chiederà al plenum un aumento di dieci posti, come chiesto dalla stessa Elcom.
La commissione ha anche introdotto altre correzioni minori, in particolare prevedendo 5 milioni di franchi per l'attuazione del piano inteso a incoraggiare l'efficienza energetica e le energie rinnovabili.
Per contro, la commissione non ha voluto aggiungere 86 milioni per finanziare un programma di risanamento degli edifici, come chiesto dalla commissione dell'energia. La questione sarà ridiscussa all'inizio dell'anno prossimo, quando il Consiglio federale presenterà proposte nell'ambito delle misure intese ad attenuare gli effetti della crisi finanziaria, ha precisato Christian Levrat (PS/FR).
14 novembre 2008